Manifestazione unitaria promossa a Longola da Terramare 3000 dopo gli incendi
La decisione arriva dopo una serie di episodi che hanno colpito duramente il sito di Poggiomarino
Il Parco Archeologico Naturalistico di Longola risponderà agli incendi con una grande manifestazione pubblica. È questa la decisione annunciata dall’associazione Terramare 3000, che ha scelto di confermare la conclusione dell’Archeofestival in programma il prossimo 5 luglio, trasformandola in un momento di mobilitazione collettiva per difendere uno dei più importanti siti archeologici della Campania. L’iniziativa punta a coinvolgere istituzioni, associazioni, cittadini e rappresentanti del mondo della cultura in una giornata simbolica dedicata alla rinascita del parco dopo i gravi danni subiti negli ultimi giorni. All’evento saranno invitati i Commissari prefettizi, i rappresentanti del Parco Archeologico di Pompei, gli amministratori dei Comuni del territorio, le realtà associative e gli organi di informazione.
La decisione arriva dopo una serie di episodi che hanno colpito duramente il sito di Poggiomarino. Nel giro di appena tre giorni, infatti, Longola è stata interessata da due incendi che hanno provocato danni significativi a strutture e aree del parco.
Il primo rogo, divampato nella notte tra giovedì e venerdì, ha distrutto l’infopoint, i laboratori didattici e la serra, compromettendo parte delle attività dedicate all’accoglienza e alla divulgazione culturale. A distanza di poche ore, un secondo incendio è tornato a interessare l’area archeologica, coinvolgendo il parco giochi, alcuni tratti della passerella e le sterpaglie circostanti.
Una sequenza di eventi che ha destato forte preoccupazione tra i volontari e le associazioni che da anni si occupano della tutela del sito. La presidente di Terramare 3000, Linda Solino, ha evidenziato come due incendi in così poco tempo rappresentino un fatto estremamente grave che non può essere ignorato, ribadendo la fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine impegnate nelle indagini.
Longola è considerato dagli studiosi uno dei più importanti insediamenti protostorici d’Europa. Scoperto nel 2000, custodisce testimonianze archeologiche di straordinario valore risalenti al secondo millennio avanti Cristo e rappresenta un punto di riferimento per la ricerca scientifica e la valorizzazione culturale del territorio vesuviano.
Per questo motivo, spiegano i promotori dell’iniziativa, la risposta agli incendi non può limitarsi alla denuncia dei danni subiti. L’obiettivo è rilanciare il valore del sito e dimostrare che nessun gesto vandalico o criminale potrà cancellare la storia e l’identità che Longola rappresenta per l’intera comunità.
Mentre le forze dell’ordine continuano gli accertamenti per chiarire l’origine dei roghi e individuare eventuali responsabilità, cresce la mobilitazione attorno al parco archeologico. La manifestazione del 5 luglio si propone così di diventare il simbolo di una reazione collettiva, un appello alla tutela del patrimonio culturale e un segnale concreto di vicinanza a chi da oltre vent’anni lavora per preservare e valorizzare uno dei tesori archeologici più importanti della Campania.