Mangiano "miele da sballo", tre ragazzi rischiano la vita

Gli inquirenti ipotizzano che il prodotto sia stato acquistato attraverso canali online non ufficiali

A cura di Redazione
02 giugno 2026 10:30
Mangiano "miele da sballo", tre ragazzi rischiano la vita -
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Notte di paura tra Arzano e Frattamaggiore, dove tre ragazzi sono finiti in ospedale dopo aver fatto uso di una sostanza stupefacente che avrebbe provocato gravi reazioni, soprattutto nel più giovane del gruppo, un 17enne ora ricoverato in condizioni critiche. L’intervento dei carabinieri della Tenenza di Arzano è scattato nelle ore notturne presso il pronto soccorso dell’ospedale di Frattamaggiore, dove i tre giovani, di 19, 22 e 17 anni, erano arrivati in evidente stato di alterazione psicofisica. La situazione più preoccupante è apparsa subito quella del minorenne, colpito da una grave crisi respiratoria che ha richiesto il trasferimento urgente in rianimazione.

Secondo una prima ricostruzione, i tre si sarebbero ritrovati nel pomeriggio all’interno dell’abitazione del ragazzo più giovane, dove avrebbero assunto una sostanza stupefacente di nuova generazione, nota in rete con l’espressione “miele da sballo”. Si tratterebbe di una forma di cannabis lavorata in consistenza gelatinosa, riconducibile alla cosiddetta “wax”, una sostanza concentrata e particolarmente potente.

Gli inquirenti ipotizzano che il prodotto sia stato acquistato attraverso canali online non ufficiali. I giovani ne avrebbero assunto una quantità minima, descritta come un cucchiaino, ma sarebbe stata sufficiente a provocare nel giro di poco tempo un grave malore generalizzato.

La situazione ha allarmato immediatamente i genitori del 17enne, presenti in casa al momento del peggioramento delle condizioni del figlio, che hanno allertato il 118. Il ragazzo è stato quindi trasportato d’urgenza in ospedale e successivamente trasferito al reparto di rianimazione dell’ospedale San Paolo di Napoli, dove si trova attualmente in prognosi riservata e in pericolo di vita.

Nel frattempo, il padre del minorenne ha consegnato ai carabinieri un vasetto contenente la sostanza utilizzata, poi sottoposta a sequestro. Dai primi accertamenti speditivi sarebbe emersa la positività ai cannabinoidi, ma saranno le analisi di laboratorio a stabilire con precisione la composizione e la pericolosità del prodotto.

Gli altri due giovani, di 19 e 22 anni, hanno riportato sintomi di intossicazione ma non sarebbero in pericolo di vita. Dopo le cure ricevute in pronto soccorso, sono stati dimessi, pur rimanendo sotto osservazione per lo shock subito.

Le indagini proseguono per ricostruire l’esatta provenienza della sostanza e verificare eventuali canali di approvvigionamento online, mentre i medici mettono in guardia sui rischi legati all’assunzione di prodotti stupefacenti ad alta concentrazione, spesso venduti sul web come alternative “potenziate” della cannabis tradizionale.

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