L'ex sindaco rapinato e massacrato di botte sulla Nola-Villa Literno
sarebbe stato colpito alla testa con il calcio di una pistola e scaraventato a terra, mentre gli altri occupanti dell'auto sarebbero stati costretti a inginocchiarsi
Momenti di paura nella notte tra venerdì e sabato per Dario Di Matteo, ex sindaco di Teverola e attuale consigliere comunale, rimasto vittima di una violenta rapina lungo la superstrada Nola-Villa Literno mentre viaggiava in auto con la moglie e una coppia di amici. L'aggressione è avvenuta intorno all'una di notte, al termine di una cerimonia alla quale il gruppo aveva partecipato in un locale del litorale domizio. Secondo una prima ricostruzione, mentre percorrevano la superstrada a bordo di una Bmw, Di Matteo avrebbe notato un veicolo procedere lentamente. Dopo averlo superato, l'auto sarebbe stata raggiunta da una seconda vettura bianca che l'ha tamponata. Temendo una possibile trappola, il conducente avrebbe inizialmente proseguito la marcia senza fermarsi.
Dopo alcuni chilometri, ritenendo cessato il pericolo, il gruppo ha accostato per verificare eventuali danni riportati dal veicolo. In quel momento, però, l'auto bianca sarebbe ricomparsa a fari spenti. Dal mezzo sarebbero scesi quattro uomini armati e con il volto coperto, che avrebbero assalito le vittime.
L'ex sindaco sarebbe stato colpito alla testa con il calcio di una pistola e scaraventato a terra, mentre gli altri occupanti dell'auto sarebbero stati costretti a inginocchiarsi accanto al guardrail sotto la minaccia delle armi. I rapinatori hanno portato via cellulari, borse e altri effetti personali, per poi impossessarsi della Bmw e fuggire rapidamente.
Dopo l'aggressione, Di Matteo è rimasto ferito sulla carreggiata. Secondo quanto riferito, per diversi minuti nessun automobilista si sarebbe fermato a prestare aiuto. Solo il successivo passaggio di una coppia ha consentito di lanciare l'allarme e richiedere l'intervento dei soccorsi. I quattro occupanti sono stati trasportati alla clinica Pineta Grande di Castel Volturno. Nessuno avrebbe riportato ferite gravi, anche se l'ex sindaco è stato sottoposto ad accertamenti per verificare eventuali conseguenze del colpo subito alla testa.
La vicenda ha assunto contorni ancora più inquietanti nella mattinata successiva, quando la Bmw rubata è stata localizzata grazie al sistema satellitare. L'auto è stata ritrovata completamente incendiata in un terreno nei pressi della Statale 7 Bis, nel territorio di Teverola. Un elemento che gli investigatori stanno ora analizzando con particolare attenzione per ricostruire il percorso dei responsabili e individuare eventuali collegamenti con altri episodi simili avvenuti nella zona.
Le indagini sono affidate alle forze dell'ordine, che stanno raccogliendo testimonianze e verificando la presenza di immagini di videosorveglianza utili all'identificazione della banda.