Malore al Centro direzionale, rianimato dai passanti
alcuni cittadini, guidati telefonicamente dalla centrale operativa, hanno iniziato le manovre di rianimazione
Attimi di paura al Centro Direzionale di Napoli, dove un uomo è stato colto da un improvviso arresto cardiocircolatorio mentre si trovava a piedi nei pressi dell’Università “Parthenope”, all’altezza dell’isola A2. Il malore lo ha fatto accasciare al suolo privo di sensi, richiamando immediatamente l’attenzione dei passanti. Proprio la tempestività dei presenti ha consentito di attivare subito i soccorsi e di iniziare le prime manovre di rianimazione in attesa dell’arrivo del 118, che è intervenuto in pochi minuti sul posto.
Secondo quanto riportato dall’associazione “Nessuno Tocchi Ippocrate”, l’allarme è scattato immediatamente e alcuni cittadini, guidati telefonicamente dalla centrale operativa, hanno iniziato le manovre di rianimazione cardiopolmonare. Successivamente l’equipaggio dell’ambulanza ha preso in carico il paziente avviando le procedure avanzate di supporto vitale.
Le operazioni di soccorso sono state particolarmente complesse: il personale sanitario ha eseguito massaggio cardiaco, ventilazione assistita e somministrazione di farmaci salvavita, mentre il monitor del defibrillatore ha rilevato un ritmo defibrillabile che ha reso necessario l’utilizzo delle scariche elettriche.
Nel corso dell’intervento è arrivata anche un’automedica con personale medico che ha ulteriormente supportato le manovre rianimatorie. Dopo diverse scariche e un lavoro coordinato tra i vari equipaggi, il paziente ha progressivamente ripreso segni di attività cardiaca e respirazione spontanea.
L’uomo è stato quindi trasportato in codice rosso all’Ospedale del Mare, dove ha ricevuto ulteriori cure d’urgenza. All’arrivo in pronto soccorso, dopo un’ultima scarica del defibrillatore, il quadro clinico ha mostrato un miglioramento con il recupero di un ritmo cardiaco stabile e della coscienza.
Un intervento definito dai soccorritori come frutto della perfetta sinergia tra cittadini e operatori sanitari, che ha permesso di salvare una vita in una situazione estremamente critica.