Lo colpisce alla testa e gli rompe il cranio solo perché è di colore

L’indagato è accusato di tentato omicidio aggravato dall’odio razziale

A cura di Redazione
07 giugno 2026 06:00
Lo colpisce alla testa e gli rompe il cranio solo perché è di colore -
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Un uomo di 52 anni è stato raggiunto da un provvedimento restrittivo eseguito dai militari dell’Arma della Compagnia di Sala Consilina, in seguito a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lagonegro su richiesta della locale Procura. Il destinatario della misura è sospettato di aver commesso un tentato omicidio aggravato da motivazioni di carattere discriminatorio.

L’episodio al centro dell’inchiesta risale alla fine del 2025 e sarebbe avvenuto nel territorio di Sala Consilina. Stando agli elementi raccolti dagli investigatori, la persona offesa, un cittadino nigeriano di 37 anni, sarebbe stata aggredita improvvisamente e colpita con forza al capo mediante un corpo contundente, riportando un grave trauma cranico con interessamento della zona frontale.

Le verifiche svolte dagli inquirenti hanno consentito di ricostruire che, poco prima dell’aggressione, vi sarebbe stato un acceso confronto tra il 37enne e un altro residente del luogo. L’uomo oggi sottoposto alla misura cautelare, pur non essendo coinvolto direttamente nella discussione, avrebbe deciso di intervenire e, secondo la ricostruzione accusatoria, avrebbe sferrato il colpo per poi allontanarsi rapidamente a bordo della propria vettura.

L’attività investigativa, sviluppata dal Nucleo Operativo dei Carabinieri e coordinata dall’ufficio requirente di Lagonegro, ha permesso di raccogliere una serie di elementi ritenuti significativi ai fini dell’individuazione del presunto responsabile. Tali risultanze sono state successivamente valutate dall’autorità giudiziaria, che ha disposto l’applicazione della misura cautelare personale.

Una volta completate le formalità previste, il 52enne è stato accompagnato presso l’istituto penitenziario di Salerno, dove rimane a disposizione della magistratura per i successivi sviluppi del procedimento.

La vicenda giudiziaria è tuttora nella fase delle indagini preliminari e le contestazioni formulate nei confronti dell’indagato dovranno essere verificate nel corso dell’iter processuale, nel pieno rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento e del principio di presunzione di innocenza.

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