Litigano sui social, ragazzino spara al rivale

A raccontare l’accaduto agli agenti del commissariato sono state due donne, una madre di 35 anni e la figlia minorenne di 17

A cura di Redazione
02 giugno 2026 17:00
Litigano sui social, ragazzino spara al rivale -
Condividi

Una lite nata sui social network sarebbe degenerata fino a trasformarsi in un episodio di forte tensione nel cuore della città, in piazza Ottocalli, dove sarebbero stati esplosi colpi di pistola a salve. Una vicenda ancora al vaglio degli investigatori, su cui la Polizia di Stato sta cercando di fare piena luce, anche attraverso le testimonianze delle persone coinvolte. Secondo una prima ricostruzione, tutto avrebbe avuto origine da una discussione virtuale tra due giovani sui social, legata a motivi personali. Lo scontro online sarebbe poi sfociato in un confronto diretto tra le parti, avvenuto nei pressi della centralissima piazza Ottocalli, nel quartiere San Carlo Arena.

A raccontare l’accaduto agli agenti del commissariato sono state due donne, una madre di 35 anni e la figlia minorenne di 17, che si sono presentate negli uffici della polizia visibilmente scosse. La ragazza ha riferito di aver avuto un acceso litigio sui social con la fidanzata di un giovane, il quale si sarebbe poi presentato in piazza a bordo di uno scooter per chiarire la situazione.

Il confronto verbale, inizialmente circoscritto a uno scambio di parole, si sarebbe rapidamente trasformato in una discussione più accesa. A quel punto sarebbe intervenuto il padre della giovane, che avrebbe chiesto spiegazioni sull’accaduto. Tra i due uomini sarebbe nato un alterco violento, culminato — secondo il racconto delle vittime — nell’esplosione di alcuni colpi di arma da fuoco.

Il giovane, sempre secondo la denuncia, avrebbe estratto una pistola facendo fuoco in direzione dei presenti prima di allontanarsi rapidamente a bordo dello scooter. La scena avrebbe generato momenti di panico tra i pochi passanti presenti in piazza a quell’ora serale.

Sul posto sono intervenute le volanti dell’Upg e gli agenti del commissariato San Carlo Arena, che hanno effettuato un sopralluogo accurato nell’area. Gli investigatori non hanno tuttavia rinvenuto bossoli, ogive né tracce riconducibili a ferimenti, elemento che lascia aperti diversi dubbi sulla dinamica effettiva dell’episodio.

Le indagini proseguono per chiarire la natura esatta dei colpi esplosi e verificare eventuali ulteriori elementi utili alla ricostruzione dei fatti. Gli inquirenti stanno inoltre raccogliendo testimonianze e verificando la presenza di eventuali sistemi di videosorveglianza nella zona.

In un primo momento era circolata anche l’ipotesi che una ragazza presente nei pressi del luogo potesse essere rimasta contusa durante la concitazione dell’episodio, ma tale circostanza non ha trovato al momento riscontri ufficiali.

La vicenda resta quindi al centro degli accertamenti della Polizia di Stato, che dovrà stabilire con esattezza la reale dinamica dell’accaduto e la natura dell’arma utilizzata.

Segui il Fatto Vesuviano