Lite tra mamme per la merendina a scuola, una finisce in ospedale

La discussione sarebbe degenerata rapidamente fino all’aggressione fisica

A cura di Redazione
05 giugno 2026 07:00
Lite tra mamme per la merendina a scuola, una finisce in ospedale -
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Doveva essere un gesto semplice per salutare la fine dell’anno scolastico insieme ai bambini, ma si è trasformato in un episodio di violenza che ha richiesto l’intervento dei sanitari. È accaduto questa mattina davanti al plesso di via Marconi del V Istituto Comprensivo di Nocera Inferiore, dove una madre è stata aggredita da un’altra donna al termine di una discussione nata per motivi ritenuti futili.

La vittima è Imma Zinnia, conosciuta anche per il suo impegno nella vita politica locale. Secondo la sua ricostruzione, aveva proposto alle altre famiglie di portare alcune brioscine e merendine per i bambini in occasione dell’ultimo giorno di scuola, sostenendo personalmente la spesa. L’iniziativa, apparentemente innocua, avrebbe però trovato l’opposizione di un’altra madre, dando origine a un acceso confronto verbale.

La discussione sarebbe degenerata rapidamente fino all’aggressione fisica. Zinnia sarebbe stata colpita e scaraventata a terra, riportando ferite che hanno reso necessario il trasporto al pronto soccorso per gli accertamenti e le cure del caso. L’episodio ha suscitato sconcerto tra i presenti, molti dei quali si trovavano davanti alla scuola insieme ai propri figli.

Dall’ospedale, la donna ha affidato ai social il proprio racconto, spiegando di essere rimasta «a terra sanguinante» per una proposta nata esclusivamente con l’intenzione di regalare un momento di festa ai bambini. Nel suo messaggio ha espresso amarezza per quanto accaduto, sottolineando come una semplice divergenza di opinioni non dovrebbe mai trasformarsi in un atto di violenza.

«Le parole saranno sempre più forti delle mani», ha scritto, ribadendo la propria fiducia nel dialogo e nel rispetto reciproco. Pur profondamente colpita dall’accaduto, ha affermato di voler continuare a credere nei valori della convivenza civile, aggiungendo che al momento non si sente pronta a giustificare o perdonare quanto subito.

Sull’episodio potrebbero ora essere svolti ulteriori accertamenti per chiarire con precisione la dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità.

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