Lavori sulla rete, stop di 20 giorni per i treni al Sud
Si tratta di un’opera di grande portata, che coinvolge oltre 15 chilometri di nuova infrastruttura, circa 400 tra tecnici e operai specializzat
Viaggiare in treno verso la Capitale e verso il Centro-Nord in queste settimane richiede più tempo, più cambi e, in molti casi, anche una buona dose di pazienza. Da oggi e fino alla fine del mese, infatti, una parte rilevante dei collegamenti ferroviari tra Puglia e Campania sarà interessata da una sospensione della circolazione. Lo stop riguarda in particolare la tratta Caserta–Foggia, interrotta per consentire a RFI l’esecuzione di importanti lavori infrastrutturali propedeutici all’attivazione del doppio binario sulla linea Napoli–Cancello, intervento considerato strategico per il potenziamento dell’alta velocità Bari–Napoli.
Si tratta di un’opera di grande portata, che coinvolge oltre 15 chilometri di nuova infrastruttura, circa 400 tra tecnici e operai specializzati e un investimento complessivo stimato in circa 1,1 miliardi di euro. Un cantiere destinato a migliorare sensibilmente i collegamenti futuri, ma che nell’immediato sta generando disagi diffusi per i viaggiatori.
Durante il periodo dei lavori, le alternative di viaggio risultano limitate e spesso complesse. Alcuni collegamenti diretti sono stati cancellati o modificati, mentre in altri casi è necessario affrontare più cambi di mezzo, tra treni e bus sostitutivi.
Emblematico il caso di un Frecciarossa partito in mattinata che, invece della consueta tratta, ha previsto un percorso con deviazione e arrivo a Roma Termini dopo circa otto ore e quaranta minuti complessivi di viaggio, con costi superiori ai 160 euro. Ancora più articolato il tragitto di alcuni regionali che prevedono combinazioni tra treni, autobus sostitutivi e nuove coincidenze, con tempi che possono superare le undici ore complessive.
Anche il trasporto su gomma e aereo risente della forte domanda. Le corse dei bus a lunga percorrenza risultano spesso esaurite o con tariffe variabili tra i 40 e i 90 euro, mentre i voli diretti o con scalo mostrano prezzi sensibilmente più elevati, soprattutto nelle fasce orarie di punta, con punte che in alcuni casi superano diverse centinaia di euro.
Nel frattempo, alcune compagnie ferroviarie hanno programmato un numero limitato di corse alternative, ma con disponibilità ridotta.
Uno scenario destinato a cambiare a partire dal primo luglio, quando, con il progressivo completamento dei lavori e il ritorno della piena operatività della rete, verranno riattivati i collegamenti e potenziate le tratte ad alta velocità. Tra le novità attese anche il nuovo Frecciarossa diretto Lecce–Bari–Napoli Centrale, che ridurrà sensibilmente i tempi di percorrenza tra Puglia e Campania.