Ladri rubano i contatori dell'acqua per ricavare l'ottone

Sui fatti stanno lavorando le forze dell’ordine, che hanno avviato accertamenti a seguito delle denunce presentate dai cittadini

A cura di Redazione
30 giugno 2026 09:00
Ladri rubano i contatori dell'acqua per ricavare l'ottone -
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Nel territorio della provincia di Napoli si sta registrando un fenomeno sempre più diffuso e preoccupante: il furto dei contatori dell’acqua, presi di mira soprattutto per il loro contenuto in ottone e altri metalli facilmente rivendibili. Un problema che, secondo diverse segnalazioni, non riguarda più casi isolati ma sta assumendo caratteristiche quasi sistematiche, con episodi ripetuti anche negli stessi edifici.A Portici, nel cuore dell’area vesuviana, si è arrivati a situazioni particolarmente significative: in un parco condominiale, i contatori sarebbero stati rubati addirittura più volte nel giro di poco tempo. Dopo i primi episodi, i residenti hanno provato a correre ai ripari con soluzioni di fortuna, fino ad arrivare all’installazione di vere e proprie protezioni metalliche, simili a gabbie, dotate di chiusure e lucchetti. Un segnale evidente di come la percezione di insicurezza stia crescendo anche su beni considerati fino a poco tempo fa di scarso interesse criminale.Sui fatti stanno lavorando le forze dell’ordine, che hanno avviato accertamenti a seguito delle denunce presentate dai cittadini. L’ipotesi è che si tratti di furti mirati, probabilmente legati al recupero e alla rivendita dei metalli contenuti nei dispositivi, più che al valore del contatore in sé. Il fenomeno, infatti, sembra inserirsi nel più ampio mercato illecito dei materiali metallici, dove anche componenti tecnici di piccole dimensioni possono diventare obiettivi appetibili.A segnalare con forza la situazione è Assoutenti Campania, attraverso il suo presidente Roberto Capasso, che sottolinea come le denunce da parte dei cittadini siano in costante aumento. Secondo l’associazione, molti dei contatori presi di mira si trovano in spazi condominiali facilmente accessibili dall’esterno, come vani tecnici o locali posti al piano strada, condizione che li rende vulnerabili. Da qui l’appello alla massima prudenza e alla necessità di interventi più strutturati per la prevenzione.In diversi condomini, infatti, si stanno adottando contromisure autonome: oltre alle gabbie metalliche, si ricorre a sistemi di chiusura aggiuntivi, saracinesche e lucchetti per limitare l’accesso ai dispositivi. Tuttavia, queste soluzioni “artigianali” non sempre garantiscono una protezione completa e possono risultare costose o complicate da installare, soprattutto negli edifici più datati.Il problema appare invece meno diffuso nel centro di Napoli, dove l’azienda idrica cittadina ABC Napoli ha da tempo avviato un piano di progressiva sostituzione dei vecchi contatori in ottone con nuovi dispositivi digitali e in materiale plastico. Questi strumenti, oltre a essere più difficili da rivendere sul mercato dei rottami, garantiscono anche una maggiore precisione nella rilevazione dei consumi.Le squadre tecniche dell’azienda intervengono periodicamente nei condomini per rimuovere i vecchi apparecchi e installare quelli di nuova generazione. I dispositivi sostituiti vengono poi recuperati e avviati a processi di smaltimento o rivendita come materiale di recupero, secondo procedure controllate. Tuttavia, la rimozione dei vecchi contatori non è un’operazione banale: richiede esperienza e attenzione, perché una manovra errata può causare perdite d’acqua o veri e propri allagamenti. Per questo è necessario chiudere correttamente la colonna montante prima di intervenire.

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