La rabbia dei sindaci per l'anidride carbonica nella Metro: "Siamo isolati"

La situazione è legata al fenomeno del bradisismo che interessa l’area dei Campi Flegrei

A cura di Redazione
19 giugno 2026 19:00
La rabbia dei sindaci per l'anidride carbonica nella Metro: "Siamo isolati" -
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Disagi già evidenti e destinati ad aggravarsi con la riapertura delle scuole. È questo l’allarme lanciato dal sindaco di Bacoli, Josi della Ragione, in merito alla sospensione della circolazione sulla tratta della Linea 2 della metropolitana tra Pozzuoli-Solfatara e Fuorigrotta-Campi Flegrei, interrotta da diversi giorni a causa della presenza di un’elevata concentrazione di anidride carbonica nella Galleria Flegrea.La situazione è legata al fenomeno del bradisismo che interessa l’area dei Campi Flegrei e che, secondo quanto emerso dagli incontri tra Prefettura, amministrazioni locali, Regione Campania, gestori ferroviari (RFI) e Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha reso necessaria la sospensione precauzionale del servizio ferroviario. Al momento, la mobilità è garantita solo attraverso autobus e navette sostitutive messe a disposizione per limitare i disagi alla popolazione.Il primo cittadino di Bacoli ha definito la situazione “una priorità assoluta, anche a livello nazionale”, sottolineando come il blocco della tratta stia avendo un impatto significativo su una comunità di circa 200 mila persone, che si ritrova di fatto con collegamenti ridotti e difficoltà negli spostamenti quotidiani.Nel frattempo, sono stati predisposti ulteriori servizi sostitutivi, con navette attive nel fine settimana e nuovi autobus previsti a partire da lunedì 22 giugno. Proprio per la stessa data è atteso un nuovo tavolo tecnico con la Protezione Civile regionale per fare il punto sulla chiusura della galleria e sulle possibili soluzioni.Il sindaco ha inoltre chiesto il coinvolgimento del Ministero delle Infrastrutture e della Protezione Civile nazionale, evidenziando la necessità di un intervento strutturale su un’infrastruttura risalente ai primi del Novecento. Secondo quanto dichiarato, la mancanza di interventi adeguati nel tempo avrebbe contribuito alla situazione attuale.Nel suo intervento, il primo cittadino ha anche sollevato la questione del monitoraggio della CO₂ all’interno delle infrastrutture chiuse dell’area flegrea, sottolineando come, secondo le indicazioni dell’INGV, fosse stato richiesto da tempo un controllo costante delle emissioni. Un’assenza di monitoraggio continuo che, secondo le sue parole, avrebbe potuto anticipare l’emergere dell’attuale criticità.La vicenda resta ora al centro dell’attenzione istituzionale, in attesa delle prossime valutazioni tecniche e delle decisioni che verranno prese per garantire la sicurezza e il ripristino della normale circolazione nella tratta ferroviaria.

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