La figlia si finge l'anziana madre e fa arrestare il truffatore

Le immagini dei sistemi di videosorveglianza installati nella zona hanno consentito ai carabinieri di ricostruire gli spostamenti del presunto responsabile

A cura di Redazione
25 giugno 2026 14:00
La figlia si finge l'anziana madre e fa arrestare il truffatore -
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Una truffa consumata e almeno quattro tentativi andati a vuoto, fino all’ultimo episodio che ha permesso ai carabinieri di chiudere il cerchio investigativo. È il bilancio dell’attività criminale attribuita a un 46enne originario di Pomigliano d’Arco, già noto alle forze dell’ordine, arrestato nelle scorse ore con l’accusa di truffa aggravata ai danni di persone anziane. Il sistema utilizzato era sempre lo stesso: telefonate a casa di vittime selezionate tra persone anziane, con la messinscena del finto arresto di un familiare e la successiva richiesta di denaro o gioielli per evitare presunte conseguenze giudiziarie. A impersonare le figure istituzionali intervenivano falsi carabinieri, mentre al telefono veniva tenuta la vittima per impedirle di verificare l’attendibilità della richiesta.

La svolta nelle indagini è arrivata dopo un colpo messo a segno lo scorso 18 giugno a Sant’Agnello, dove una donna di 88 anni era stata convinta a consegnare 500 euro in contanti e monili in oro per un valore superiore ai 12mila euro. L’uomo, secondo gli investigatori, avrebbe materialmente ritirato il bottino presentandosi a casa della vittima dopo la telefonata dei complici.

Le immagini dei sistemi di videosorveglianza installati nella zona hanno consentito ai carabinieri di ricostruire gli spostamenti del presunto responsabile e di identificarlo. Da quel momento l’attività investigativa si è concentrata sul monitoraggio dei suoi movimenti, fino al tentativo di un nuovo colpo nelle ore successive.

Nell’ultimo episodio, però, il meccanismo si è inceppato. Le prime tre telefonate non avevano prodotto risultati. Solo alla quarta chiamata la banda è riuscita a convincere una potenziale vittima: una donna di 82 anni residente a Massa Lubrense. Alla vittima era stato raccontato che i figli si trovavano in difficoltà per presunti mancati pagamenti e che era necessario consegnare 7.500 euro o gioielli da “depositare” presso una stazione dei carabinieri.

In questo caso, tuttavia, la truffa non è andata a segno. A rispondere al telefono non era la vittima designata, ma la figlia, che ha compreso subito la natura dell’inganno. Fingendo di assecondare i truffatori, ha continuato la conversazione e l’ha registrata, per poi allertare i carabinieri veri, già impegnati nelle indagini sul gruppo.

Scattato l’allarme, i militari hanno immediatamente avviato le ricerche. L’uomo è stato individuato mentre si spostava a bordo di uno scooter, con il telefono ancora collegato a un sistema di navigazione satellitare utilizzato per raggiungere l’abitazione della vittima designata.

Bloccato dai carabinieri, il 46enne è stato arrestato e trasferito in carcere su disposizione della Procura di Torre Annunziata.

Le indagini hanno confermato che l’uomo non sarebbe nuovo a episodi simili. Solo due mesi prima, il 27 aprile, era stato infatti arrestato dalla Compagnia dei Carabinieri di Civitanova Marche per reati analoghi legati a truffe ai danni di persone anziane.

Gli investigatori stanno ora lavorando per identificare gli altri membri dell’organizzazione, ritenuta strutturata e in grado di operare con modalità coordinate su più territori.

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