Irpinia travolta dal maltempo: chiesto lo stato di calamità naturale

Le prime valutazioni parlano di danni diffusi a coltivazioni, strutture rurali e infrastrutture a servizio delle aziende agricole

A cura di Redazione
17 giugno 2026 13:00
Irpinia travolta dal maltempo: chiesto lo stato di calamità naturale -
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I comuni di Altavilla Irpina, Capriglia Irpina, Grottolella e Montefredane, in provincia di Avellino, hanno avviato una richiesta congiunta alla Regione Campania e al Governo per il riconoscimento dello stato di calamità naturale. La decisione arriva dopo i gravi danni provocati dal violento nubifragio che ha colpito l’area nella giornata del 16 giugno, caratterizzato da grandinate eccezionali, raffiche di vento molto intense e fenomeni atmosferici assimilabili a trombe d’aria. Il maltempo ha avuto un impatto particolarmente pesante sul settore agricolo, che rappresenta una delle principali risorse economiche del territorio. Le prime valutazioni parlano di danni diffusi a coltivazioni, strutture rurali e infrastrutture a servizio delle aziende agricole, con conseguenze che rischiano di compromettere la produttività dei prossimi mesi.

Particolarmente colpiti risultano i vigneti destinati alla produzione del Fiano di Avellino DOCG, uno dei vini simbolo dell’eccellenza enologica campana. Le forti grandinate hanno danneggiato i tralci e compromesso i sistemi di sostegno delle viti, con il rischio concreto di una significativa riduzione del raccolto in vista della prossima vendemmia. Gli agricoltori segnalano una situazione diffusa di stress vegetativo delle piante e danni che potrebbero incidere anche sulla qualità della produzione futura.

Gravi conseguenze si registrano anche nei noccioleti, altra coltura strategica per l’economia locale. In numerose aziende agricole si evidenziano perdite di frutti, rami spezzati e danni alle strutture di protezione, con effetti che in alcuni casi potrebbero tradursi in una compromissione dell’intero ciclo produttivo annuale.

Oltre ai danni alle colture, il maltempo ha interessato anche le infrastrutture rurali, provocando criticità alla viabilità secondaria, agli impianti di irrigazione e alle recinzioni delle proprietà agricole. In diversi casi si segnalano interruzioni e danneggiamenti che rendono più complessa la gestione quotidiana delle attività agricole.

Alla luce della situazione, i sindaci Mario Vanni (Altavilla Irpina), Nunziante Picariello (Capriglia Irpina), Antonio Spiniello (Grottolella) e Ciro Aquino (Montefredane) hanno sottolineato la necessità di un intervento rapido da parte delle istituzioni sovraordinate. La richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale è stata accompagnata dall’appello ad attivare tutte le misure straordinarie previste dalla normativa per il sostegno alle imprese colpite.

In una nota congiunta, i primi cittadini hanno evidenziato la gravità della situazione e la necessità di garantire risposte immediate ai territori colpiti. Le amministrazioni comunali si sono dette al fianco delle aziende agricole e delle famiglie che vivono del lavoro della terra, sottolineando come eventi di questa portata mettano a rischio mesi di investimenti e sacrifici.

Nei prossimi giorni proseguiranno i sopralluoghi tecnici da parte degli uffici comunali e delle associazioni di categoria, con l’obiettivo di quantificare con maggiore precisione l’entità complessiva dei danni e definire il quadro completo delle conseguenze del maltempo sull’intero territorio interessato.

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