Invalido in carrozzina scoperto a camminare sui social
A far scattare gli accertamenti sarebbe stata una segnalazione supportata da un video pubblicato
Per quasi vent’anni avrebbe percepito indebitamente una pensione di invalidità civile e l’indennità di accompagnamento, dichiarandosi totalmente inabile alla deambulazione autonoma e costretto all’uso permanente della sedia a rotelle. È questa l’ipotesi al centro di un’indagine condotta dalla Guardia di Finanza della provincia di Barletta-Andria-Trani, coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia. L’uomo, residente a Trinitapoli, era stato riconosciuto come invalido assoluto e quindi beneficiario di prestazioni assistenziali continuative a partire dal 2007. Tuttavia, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe continuato a percepire le somme nonostante le sue reali condizioni fisiche fossero incompatibili con la grave disabilità certificata.
A far scattare gli accertamenti sarebbe stata una segnalazione supportata da un video pubblicato sui social network, nel quale l’uomo appariva mentre camminava in posizione eretta e senza alcun ausilio. Da quell’elemento iniziale, i finanzieri hanno avviato ulteriori approfondimenti, acquisendo e analizzando altri filmati e riscontri visivi che avrebbero confermato una capacità di deambulazione autonoma.
Le successive verifiche investigative avrebbero quindi evidenziato come l’indagato non fosse affetto da una menomazione fisica tale da giustificare il riconoscimento dello status di invalido totale, presupposto necessario per l’erogazione dell’indennità di accompagnamento.
Secondo quanto contestato, per circa vent’anni l’uomo avrebbe continuato a percepire indebitamente prestazioni assistenziali per un ammontare complessivo stimato in quasi 200 mila euro, senza averne diritto.
Al termine degli accertamenti, il soggetto è stato denunciato all’autorità giudiziaria per truffa aggravata ai danni dello Stato, finalizzata all’indebito conseguimento di erogazioni pubbliche. Contestualmente è stata attivata la segnalazione agli enti competenti per l’immediata sospensione delle prestazioni economiche.