Incidente con lo scooter delle Poste, Paola muore a 36 anni

nel sinistro sarebbero rimasti coinvolti anche un furgone Fiat Ducato fermo sulla carreggiata

A cura di Redazione
18 giugno 2026 07:00
Incidente con lo scooter delle Poste, Paola muore a 36 anni -
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Una normale giornata di lavoro si è trasformata in tragedia nel primo pomeriggio di ieri a San Cipriano d’Aversa, dove Paola Russo, 36 anni, portalettere residente a Orta di Atella, ha perso la vita in un drammatico incidente stradale mentre era impegnata nelle ultime consegne della giornata. La donna lavorava presso il centro di recapito di Poste Italiane di San Cipriano d’Aversa e, al momento del sinistro, era in sella al suo scooter di servizio, un Piaggio Liberty, con il quale stava completando il giro di distribuzione della corrispondenza prima di fare ritorno a casa. Ad attenderla c’erano la sua famiglia e i suoi due figli, di appena otto e tre anni.

L’incidente si è verificato intorno alle 14 all’incrocio tra via Montecorvino e via Settembrini. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Casal di Principe, coordinati dal capitano Marco Busetto, insieme ai militari della Stazione locale e della Sezione Radiomobile, che hanno immediatamente avviato gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Secondo quanto emerso dai primi rilievi, nel sinistro sarebbero rimasti coinvolti anche un furgone Fiat Ducato, fermo sulla carreggiata e condotto da un uomo di 52 anni, e una BMW X2 guidata da un quarantenne. Per ragioni investigative, entrambi i conducenti sono stati sottoposti agli accertamenti tossicologici e alcolemici previsti dalla normativa.

Le cause dell’incidente restano al vaglio degli investigatori. Un contributo importante potrebbe arrivare dalle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti lungo la strada, un’arteria che i residenti descrivono da tempo come particolarmente insidiosa a causa della presenza di numerosi incroci, accessi laterali e punti con scarsa visibilità.

I soccorsi sono scattati immediatamente. Alcuni cittadini della zona sono stati i primi a intervenire per assistere la donna. Poco dopo è giunto anche Alberto Marino Prospero, responsabile del Centro Recapito di Poste Italiane di San Cipriano d’Aversa, che avrebbe tentato di prestarle le prime manovre di soccorso in attesa dell’arrivo dell’ambulanza.

Secondo alcune testimonianze raccolte sul posto, Paola Russo avrebbe ripreso conoscenza per alcuni istanti dopo l’impatto. Tuttavia, le gravi lesioni riportate nello schianto si sono rivelate fatali. Tra le ipotesi considerate dai sanitari vi sarebbe quella di una grave emorragia interna provocata dalla violenza dell’urto.

La notizia della sua morte si è rapidamente diffusa tra colleghi, amici e conoscenti, generando sgomento e incredulità. Per tutta la giornata numerosi dipendenti di Poste Italiane hanno espresso il proprio dolore per la perdita di una collega stimata e apprezzata, con la quale condividevano quotidianamente il lavoro e i turni di servizio.

Nelle ore successive all’incidente, il luogo della tragedia è rimasto avvolto in un’atmosfera di profonda commozione. Sul ciglio della strada erano ancora visibili i segni dei soccorsi prestati: guanti sanitari, fazzoletti e bottiglie d’acqua lasciate da chi aveva tentato di offrire assistenza nei momenti immediatamente successivi allo schianto.

Messaggi di cordoglio sono giunti anche dalle istituzioni locali. Il sindaco di San Cipriano d’Aversa, Vincenzo Caterino, e il primo cittadino di Orta di Atella, Antonio Santillo, hanno espresso vicinanza ai familiari della vittima. In particolare, Santillo ha ricordato Paola Russo come una lavoratrice e una madre che stava semplicemente svolgendo il proprio dovere quando la sua vita è stata tragicamente spezzata.

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