Incendio a Longola, l'incubo della pista dolosa e l'allarme di Legambiente
“Le fiamme che hanno colpito una porzione del perimetro del Parco Archeologico Naturalistico sono una ferita al patrimonio culturale e all’intera comunità”
Le fiamme che hanno interessato una parte del perimetro del Parco Archeologico Naturalistico di Longola rappresentano, secondo Legambiente, un duro colpo per il patrimonio culturale e per l’intera comunità locale. A intervenire sulla vicenda sono stati Legambiente Campania e il circolo di Legambiente Poggiomarino, che in una nota hanno espresso forte preoccupazione per quanto accaduto, sottolineando come l’episodio non possa essere considerato un semplice fatto isolato, ma un evento che richiama l’attenzione sulla tutela dei beni ambientali e archeologici del territorio.
“Le fiamme che hanno colpito una porzione del perimetro del Parco Archeologico Naturalistico di Longola sono una ferita al patrimonio culturale e all’intera comunità” si legge nella nota, in cui viene evidenziata la gravità dell’accaduto e il rischio che episodi simili possano compromettere aree di grande valore storico e naturalistico.
Pur in attesa degli accertamenti ufficiali da parte della magistratura, le associazioni ambientaliste non escludono l’ipotesi dolosa alla base dell’incendio. Tuttavia, viene ribadita la necessità di attendere le verifiche investigative per chiarire con precisione la dinamica del rogo, eventuali responsabilità e possibili negligenze.
Legambiente sottolinea inoltre l’importanza di non abbassare l’attenzione sulla protezione dei luoghi di aggregazione, formazione e cultura, invitando istituzioni e cittadini a rafforzare l’impegno nella difesa del territorio.
“Non bisogna arretrare di fronte alle fiamme” è il messaggio lanciato dalle associazioni, che chiedono una risposta ferma e continuativa per salvaguardare il patrimonio ambientale e archeologico, evitando che episodi simili possano compromettere realtà di grande valore come quella di Longola, conosciuta anche come la “Venezia della protostoria”.