Incendi sul Vesuvio: ecco come è stata migliorata la rete di prevenzione

Alla base del nuovo piano vi è anche l’esperienza maturata durante il vasto incendio che nel luglio del 2025 colpì il territorio del Parco

A cura di Redazione
18 giugno 2026 22:00
Incendi sul Vesuvio: ecco come è stata migliorata la rete di prevenzione -
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Il Parco Nazionale del Vesuvio si prepara ad affrontare la stagione estiva con strumenti più avanzati e una strategia rafforzata contro il rischio incendi. È stato infatti presentato oggi, presso l’Auditorium del Museo del Parco di Boscoreale, il nuovo Piano Antincendio Boschivo (Aib) 2026, un documento operativo che punta a potenziare la prevenzione, migliorare il coordinamento tra enti e rendere ancora più efficiente la risposta alle emergenze che minacciano uno dei patrimoni naturalistici più importanti del Paese. All’incontro hanno preso parte rappresentanti della Regione Campania, della Direzione regionale dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri del Parco Nazionale del Vesuvio, dei Carabinieri Forestali della Campania, del Reparto Biodiversità di Caserta, della Città Metropolitana di Napoli, del Consorzio Interuniversitario Grandi Rischi (Cugri), dei Comuni dell’area protetta, delle strutture comunali di Protezione Civile e delle organizzazioni di volontariato impegnate nelle attività di contrasto agli incendi boschivi.

L’appuntamento ha rappresentato un importante momento di confronto tra tutte le componenti coinvolte nella prevenzione, nella sorveglianza e nelle operazioni di spegnimento, in vista dell’avvio della campagna Aib 2026 e dell’approssimarsi del periodo di massima pericolosità individuato dalla Regione Campania.

Alla base del nuovo piano vi è anche l’esperienza maturata durante il vasto incendio che nel luglio del 2025 colpì il territorio del Parco del Vesuvio, mettendo a dura prova uomini, mezzi e strutture operative. Quell’emergenza, pur dimostrando l’efficacia della collaborazione tra istituzioni e forze impegnate sul campo, ha evidenziato la necessità di rafforzare ulteriormente alcuni aspetti legati alla prevenzione, alla logistica e al coordinamento degli interventi.

Proprio dalle criticità e dagli insegnamenti emersi in quella circostanza nasce il Piano Aib 2026, aggiornato sulla base delle valutazioni effettuate dagli organismi tecnici competenti. L’obiettivo è consolidare il modello di gestione integrata già sperimentato negli anni precedenti, rafforzando la sinergia tra Ente Parco, Regione Campania, Vigili del Fuoco, Carabinieri Forestali, amministrazioni comunali, Protezione Civile e associazioni di volontariato.

Un contributo significativo arriverà anche dal mondo della ricerca scientifica. Tra le novità più rilevanti figura infatti il progetto sperimentale sulla “Zonizzazione dinamica degli incendi boschivi”, promosso dall’Ente Parco con il supporto scientifico del Consorzio Interuniversitario Grandi Rischi nell’ambito del programma ministeriale “Parchi per il Clima”. I dati e le conoscenze raccolte consentiranno di migliorare l’analisi dei rischi, individuare le aree più vulnerabili e orientare in maniera più efficace le attività di monitoraggio e prevenzione.

Grande attenzione sarà inoltre dedicata al coinvolgimento diretto dei Comuni e delle associazioni di volontariato specializzate nelle attività antincendio e di Protezione Civile. Il piano prevede il rafforzamento della sorveglianza sul territorio, una gestione più efficiente dei punti di approvvigionamento idrico utilizzati durante le operazioni di spegnimento e un incremento delle campagne di sensibilizzazione rivolte ai cittadini, considerati un elemento fondamentale nella prevenzione degli incendi.

“L’incendio della scorsa estate ha rappresentato un momento di grande difficoltà ma anche un’importante occasione di verifica per l’intero sistema antincendio boschivo”, ha dichiarato il presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Raffaele De Luca. “Da quell’esperienza abbiamo tratto indicazioni preziose che oggi si traducono in un piano ancora più efficace, fondato sulla collaborazione tra istituzioni, sulla conoscenza scientifica del territorio e sulla capacità di intervenire in modo tempestivo e coordinato”.

De Luca ha inoltre rivolto un ringraziamento alle numerose associazioni di volontariato impegnate ogni anno nelle attività di prevenzione e soccorso, sottolineando il ruolo determinante svolto dai volontari nella tutela del territorio e nella sicurezza delle comunità vesuviane.

“La tutela del patrimonio naturale del Vesuvio – ha concluso il presidente – richiede uno sforzo costante e condiviso. Il nuovo Piano Aib 2026 rafforza gli strumenti a disposizione e consolida una rete di collaborazione che rappresenta il vero punto di forza del sistema di protezione del Parco”.

Nei prossimi mesi la campagna antincendio boschivo vedrà impegnati tutti gli enti coinvolti in un’azione coordinata finalizzata alla salvaguardia del patrimonio ambientale, paesaggistico e naturalistico del Parco Nazionale del Vesuvio, un’area di straordinario valore che continua a richiedere attenzione, vigilanza e interventi sempre più efficaci per contrastare il rischio incendi.

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