Incapucciato con il caldo preleva soldi con la carta di una donna morta

avrebbe tentato di disfarsi rapidamente di alcuni oggetti compromettenti non appena si è reso conto dell’imminente verifica

A cura di Redazione
25 giugno 2026 17:00
Incapucciato con il caldo preleva soldi con la carta di una donna morta -
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Un atteggiamento ritenuto sospetto e alcuni dettagli che non sono sfuggiti all’attenzione dei carabinieri hanno portato all’arresto di un uomo sorpreso mentre effettuava un prelievo di denaro da uno sportello bancomat nel quartiere di San Giovanni a Teduccio. L’episodio si è verificato nel tardo pomeriggio, intorno alle 19:30, lungo corso San Giovanni. I militari della locale stazione dei Carabinieri stavano effettuando un normale servizio di pattugliamento quando hanno notato un uomo davanti allo sportello automatico di una filiale della banca Intesa Sanpaolo. A destare sospetti è stato soprattutto il comportamento del soggetto, che indossava un cappuccio nonostante le elevate temperature della giornata. Un particolare che ha spinto i militari a effettuare un controllo più approfondito.

L’uomo, identificato come Simone Mazzocchi, 48 anni, originario di Roma e già noto alle forze dell’ordine, è stato fermato subito dopo aver effettuato un’operazione di prelievo. Al momento del controllo aveva ancora con sé i 500 euro appena ritirati dallo sportello automatico.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il quarantottenne avrebbe tentato di disfarsi rapidamente di alcuni oggetti compromettenti non appena si è reso conto dell’imminente verifica. Tra questi una carta di credito e un foglietto contenente una sequenza numerica che gli investigatori ritengono possa corrispondere al codice PIN associato alla carta.

Il tentativo di liberarsi del materiale, tuttavia, non è bastato a evitare gli accertamenti dei militari, che hanno recuperato gli oggetti e avviato immediatamente le verifiche del caso.

Dagli approfondimenti effettuati è emerso che la carta risultava intestata a una donna di 93 anni residente nel Regno Unito. Al momento la titolare non sarebbe stata rintracciata e gli investigatori stanno cercando di chiarire come il documento di pagamento sia finito nella disponibilità dell'uomo e se siano stati effettuati ulteriori prelievi o operazioni fraudolente.

Alla luce degli elementi raccolti, il 48enne è stato arrestato e trasferito in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Le indagini proseguono per accertare l’origine della carta, verificare eventuali collegamenti con altre operazioni sospette e ricostruire nel dettaglio la vicenda. Gli investigatori non escludono che possano emergere ulteriori sviluppi nelle prossime ore.

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