In fuga per 7 chilometri ferisconi i carabinieri, ecco chi sono gli arrestati
Nonostante l’urto e i tentativi di dileguarsi, la fuga si è conclusa poco dopo, nei pressi della stazione
Una segnalazione arrivata nelle prime ore della giornata ha messo in allerta le forze dell’ordine nella zona alta di Posillipo, dove alcuni cittadini avevano notato tre persone sospette aggirarsi tra le auto in sosta con atteggiamento ritenuto anomalo. La chiamata al 112 ha attivato immediatamente l’intervento dei militari dell’Arma dei Carabinieri, con le pattuglie del nucleo radiomobile che hanno iniziato a battere l’area alla ricerca dei soggetti segnalati. Dopo pochi minuti, le “gazzelle” sono riuscite a intercettare i tre uomini lungo la zona di discesa Coroglio, dove si stavano muovendo a bordo di un SUV, una Mercedes GLA.
Fin dai primi controlli, il comportamento del veicolo ha insospettito ulteriormente i militari: la targa risultava contraffatta e applicata in modo artigianale, addirittura fissata con nastro adesivo, un dettaglio che ha fatto scattare il tentativo di fermo immediato.
Alla vista dell’alt imposto dai Carabinieri, però, il conducente non si è fermato e ha invece accelerato, dando il via a una fuga ad alta velocità per le strade della città. Ne è nato un inseguimento durato diversi chilometri, con momenti di forte pericolo per la circolazione e per gli stessi militari impegnati nel servizio.
La corsa si è protratta fino a piazza Piedigrotta, dove la situazione è ulteriormente degenerata: durante le manovre di fuga, il veicolo dei sospetti ha impattato contro due “gazzelle” dell’Arma, provocando danni ai mezzi e il ferimento di due carabinieri, poi soccorsi.
Nonostante l’urto e i tentativi di dileguarsi, la fuga si è conclusa poco dopo, nei pressi della stazione della linea 2 della metropolitana di Mergellina, dopo circa sette chilometri di inseguimento complessivo. Qui il mezzo è stato definitivamente bloccato e i tre occupanti sono stati fermati, mentre tentavano anche una fuga a piedi risultata inutile.
I tre uomini, identificati come Davide Savarese, Gennaro Chianese e Vincenzo De Rosa, rispettivamente di 32, 35 e 21 anni, sono stati arrestati e posti a disposizione dell’autorità giudiziaria. Dovranno rispondere delle accuse di fuga pericolosa, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, oltre che di danneggiamento aggravato.