Il sopravvisuto della strage dei braccianti: "Ci hanno lanciato le fiamme contro, sono miracolato"

Le vittime erano impiegate nella raccolta agricola in condizioni di lavoro precarie

A cura di Redazione
03 giugno 2026 18:00
Il sopravvisuto della strage dei braccianti: "Ci hanno lanciato le fiamme contro, sono miracolato" -
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Una testimonianza drammatica ricostruisce i momenti della strage avvenuta ad Amendolara, dove quattro braccianti agricoli hanno perso la vita dopo essere stati dati alle fiamme all’interno di un veicolo. A parlare è Taj Mohammad Alamyar, unico sopravvissuto, che in un’intervista a La Repubblica ha ripercorso le fasi dell’aggressione avvenuta in un’area di servizio. Secondo il suo racconto, i due fermati avrebbero prima fermato il mezzo, quindi cosparso l’abitacolo di carburante dopo aver prelevato il denaro da un bancomat.

La situazione sarebbe precipitata in pochi istanti: le portiere del veicolo sarebbero state chiuse dall’esterno mentre le vittime si trovavano ancora all’interno. Subito dopo, uno dei due aggressori avrebbe lanciato un accendino, innescando le fiamme che hanno avvolto il mezzo.

Il sopravvissuto, che condivideva con le vittime lavoro e alloggio nella zona di Villapiana, ha raccontato di aver lavorato nei campi insieme ai braccianti e di essere riuscito a salvarsi in circostanze ancora da chiarire. Le vittime erano impiegate nella raccolta agricola in condizioni di lavoro precarie, secondo quanto riferito.

Nel suo racconto, Alamyar parla anche di tensioni legate ai pagamenti e a presunti rapporti di sfruttamento lavorativo, elementi che saranno ora al vaglio degli inquirenti. Le accuse e le ricostruzioni sono attualmente oggetto di indagine da parte dell’autorità giudiziaria.

Le forze dell’ordine continuano a lavorare per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e chiarire eventuali ulteriori responsabilità.

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