Il climatologo: "Farà sempre più caldo, servono tetti bianchi e asfalto chiaro"
A confermare la tendenza è il meteorologo Andrea Giuliacci, che in un’intervista ha evidenziato come il riscaldamento climatico stia accelerando più rapidamente del previsto
L’Italia continua a fare i conti con una nuova e intensa ondata di calore, la seconda della stagione, iniziata lo scorso 17 giugno e destinata a proseguire almeno fino ai primi giorni di luglio. Il culmine è atteso tra domenica 28 e lunedì 29 giugno, quando le temperature potrebbero raggiungere valori estremi fino a 40-41°C, soprattutto sulla Pianura Padana, nelle aree interne della Sardegna e lungo il medio versante tirrenico.Uno scenario che conferma un trend sempre più marcato di condizioni climatiche estreme, con giornate caratterizzate da afa intensa e notti tropicali su gran parte del Paese.Il climatologo Giuliacci: “Il caldo è destinato ad aumentare”A confermare la tendenza è il meteorologo Andrea Giuliacci, che in un’intervista ha evidenziato come il riscaldamento climatico stia accelerando più rapidamente del previsto. Il noto esperto sottolinea come episodi un tempo considerati eccezionali, come l’estate del 2003, non siano più eventi isolati, ma sempre più frequenti.Secondo Giuliacci, non è tanto la sola temperatura massima a destare preoccupazione, quanto la crescente irregolarità delle precipitazioni: la pioggia tende a concentrarsi in brevi periodi, alternando fasi di siccità a eventi estremi e violenti, con conseguenze significative sul territorio.Nord e Sud sempre più diversi climaticamenteIl meteorologo delinea inoltre un’Italia sempre più divisa dal punto di vista climatico: al Sud si registra una diminuzione progressiva delle piogge, mentre al Nord aumentano gli episodi intensi ma diminuisce la neve. Un quadro che si inserisce in una tendenza più ampia che coinvolge tutta l’Europa, dove le temperature stanno aumentando a una velocità doppia rispetto alla media globale.Le possibili soluzioniTra le possibili misure per contrastare gli effetti del caldo urbano, Giuliacci indica anche interventi concreti come l’utilizzo di tetti bianchi e superfici chiare, in grado di ridurre l’assorbimento del calore e abbassare sensibilmente le temperature nelle città.Accanto a questo, il meteorologo richiama anche l’importanza delle scelte individuali, come il contenimento dei consumi energetici e il ricorso a fonti rinnovabili, sottolineando come comportamenti diffusi possano incidere anche sulle dinamiche del mercato energetico.Un quadro che fotografa un Paese sempre più esposto agli effetti del cambiamento climatico e chiamato a confrontarsi con estati sempre più lunghe, calde e complesse.