Il caldo scioglie i cavi elettrici ed arriva il blackout
Per far fronte all’emergenza sono stati attivati sistemi alternativi di alimentazione con generatori mobili e power station
Nuovi disservizi elettrici hanno interessato nelle ultime ore diverse aree della città di Napoli, con blackout diffusi attribuiti alle elevate temperature registrate in questi giorni. Le ondate di calore, con valori che hanno superato i 32 gradi all’ombra e temperature ancora più elevate al suolo, starebbero mettendo sotto pressione la rete elettrica cittadina, provocando guasti e interruzioni della fornitura. Tra le zone maggiormente colpite figura il quartiere di Montecalvario, dove già nei giorni scorsi circa 3mila famiglie erano rimaste senza energia elettrica a causa di un guasto alla rete. Per far fronte all’emergenza, sono stati attivati sistemi alternativi di alimentazione con generatori mobili e power station trasportate tramite mezzi speciali, che hanno consentito il graduale ripristino del servizio nelle aree interessate.
Nella giornata odierna, un ulteriore blackout ha interessato invece la zona di Fuorigrotta, dove alcune centinaia di utenti hanno segnalato interruzioni di corrente a seguito di un guasto sulla linea di media tensione. Anche in questo caso, secondo quanto riferito dai gestori della rete, il problema è stato affrontato con interventi da remoto e successivi interventi tecnici sul posto, con il ripristino progressivo dell’erogazione elettrica.
Parallelamente, si sono registrati disagi anche nel centro storico, dove nelle scorse ore si è verificato un incendio partito da un cavedio dei sottoservizi in zona piazza Borsa, episodio che ha ulteriormente aggravato le criticità sulla rete elettrica cittadina.
Secondo quanto spiegato dai tecnici di Enel, le interruzioni non sarebbero legate a un aumento straordinario dei consumi, quanto piuttosto alle condizioni climatiche eccezionalmente calde che stanno interessando il territorio. Il persistere delle alte temperature, infatti, influirebbe sul corretto smaltimento del calore nei materiali isolanti dei cavi interrati, aumentando il rischio di guasti improvvisi.
“La rete elettrica è progettata per sostenere carichi elevati – spiegano fonti tecniche – ma in presenza di temperature così persistenti e diffuse si possono verificare criticità legate alla dissipazione del calore nei sistemi interrati”.
Nel frattempo, l’Università degli Studi di Napoli Federico II ha disposto per alcune sedi del centro storico l’attivazione dello smart working per il personale, al fine di limitare i disagi legati alla temporanea assenza di energia elettrica.
A livello nazionale, resta alta l’attenzione sull’emergenza caldo: in 16 città italiane è stato attivato il bollino rosso per le temperature estreme, con il picco del caldo che, secondo le previsioni, deve ancora arrivare nei prossimi giorni.
Le autorità e i gestori della rete elettrica hanno intanto annunciato il rafforzamento delle misure di monitoraggio e intervento rapido, con squadre tecniche operative 24 ore su 24 per limitare i disservizi e garantire il ripristino dell’energia nel più breve tempo possibile.