I coltelli ed il karma, le terribili chat tra Martina e il suo killer

Per gli inquirenti, la sequenza complessiva dei messaggi rappresenta un passaggio significativo nella ricostruzione della dinamica che precede l’aggressione mortale

A cura di Redazione
27 giugno 2026 11:00
I coltelli ed il karma, le terribili chat tra Martina e il suo killer -
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Tra il 16 e il 17 maggio, dalle chat acquisite agli atti dell’inchiesta, emerge una fase particolarmente tesa della relazione tra Martina e Alessio, caratterizzata da un’alternanza di tentativi di riavvicinamento e momenti di forte conflitto. Secondo la ricostruzione della Procura, proprio in queste ore si sarebbero verificati passaggi ritenuti rilevanti nell’evoluzione del rapporto, poi sfociato nel delitto del 26 maggio ad Afragola. In un primo momento Alessio tenta di recuperare il legame, chiedendo alla ragazza di riconsiderare la decisione di interrompere la relazione e manifestando uno stato di forte coinvolgimento emotivo. Martina, pur mostrando inizialmente aperture, ribadisce poi con chiarezza la volontà di chiudere il rapporto, segnalando disagio rispetto ad alcuni atteggiamenti e al tono utilizzato dal ragazzo.

È nelle ore serali del 16 maggio che, secondo quanto riportato dagli atti, il confronto si fa più acceso. In alcuni messaggi emergono riferimenti a possibili conseguenze nei confronti del ragazzo citato dalla giovane come nuova conoscenza. In questo contesto vengono riportate frasi in cui Alessio richiama il concetto di “karma” e lascia intendere ritorsioni legate alla gelosia, oltre a dichiarazioni interpretate dagli inquirenti come minacciose, con riferimenti alla volontà di raggiungere il ragazzo e al possibile utilizzo di coltelli.

Martina, dal canto suo, risponde ribadendo di sentirsi spaventata e di voler interrompere ogni contatto, chiedendo esplicitamente di essere lasciata in pace.

Nelle ore successive, tra la notte del 16 e la mattina del 17 maggio, il tono della conversazione alterna momenti di apparente distensione a nuove pressioni psicologiche. La ragazza conferma la propria decisione di chiudere la relazione, mentre il ragazzo tenta in più fasi di riprendere il controllo del dialogo, passando da atteggiamenti concilianti a nuove forme di insistenza.

Per gli inquirenti, la sequenza complessiva dei messaggi rappresenta un passaggio significativo nella ricostruzione della dinamica che precede l’aggressione mortale avvenuta nei giorni successivi.

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