Griffe e calcio: sotto al Vesuvio sequestrati prodotti contraffatti per 7 milioni di euro

All’interno del deposito individuato sono stati sequestrati oltre 385mila articoli contraffatti, tra capi di abbigliamento e accessori

A cura di Redazione
12 giugno 2026 13:00
Griffe e calcio: sotto al Vesuvio sequestrati prodotti contraffatti per 7 milioni di euro -
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Maxi operazione contro la contraffazione nel territorio di Napoli, dove la Guardia di Finanza ha scoperto un vasto deposito di merce falsa nel quartiere Ponticelli, sequestrando centinaia di migliaia di capi d’abbigliamento e accessori. L’intervento è stato condotto dai militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza, nell’ambito di un’intensificazione dei controlli a tutela del Made in Italy e del contrasto alla diffusione di prodotti contraffatti.

Le indagini, svolte dalla Compagnia di Casalnuovo di Napoli, hanno permesso di monitorare i movimenti di un furgone sospetto lungo le principali arterie cittadine. Il mezzo sarebbe stato utilizzato per prelevare merce da alcuni container situati in un’area della zona industriale e per rifornire successivamente la rete di distribuzione illegale sul territorio cittadino.

All’interno del deposito individuato sono stati sequestrati oltre 385 mila articoli contraffatti, tra capi di abbigliamento e accessori. La maggior parte della merce riguardava articoli di intimo, abbigliamento casual e sportivo, riportanti marchi internazionali come Nike, Adidas, Calvin Klein, Dsquared2, Bikkembergs e Fendi.

Tra i prodotti sequestrati figuravano anche circa 14 mila maglie di squadre di calcio molto note, tra cui S.S.C. Napoli, Real Madrid, Barcellona e Boca Juniors, con le versioni home e away e la personalizzazione con i nomi dei giocatori più rappresentativi.

Secondo le stime degli investigatori, l’immissione sul mercato della merce sequestrata avrebbe generato un valore complessivo superiore ai sette milioni di euro.

Nel corso delle perquisizioni è stato inoltre rinvenuto un container contenente circa 70 componenti di autovetture, tra parti meccaniche e interne, risultate oggetto di ricettazione e destinate al mercato parallelo dei ricambi illegali.

Sei persone di nazionalità italiana sono state denunciate a vario titolo per i reati di contraffazione e ricettazione. L’intero materiale è stato posto sotto sequestro e sono in corso ulteriori accertamenti per ricostruire la filiera della distribuzione illecita e individuare eventuali ulteriori responsabilità.

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