Grande caldo, Cerberus durerà a lungo e arrivano le notti tropicali
L'origine dell'anticiclone viene individuata in una vasta massa d'aria subtropicale proveniente dal Nord Africa
L'estate astronomica deve ancora entrare nel vivo, ma gran parte dell'Italia sta già facendo i conti con una nuova e intensa ondata di calore. Dopo il caldo eccezionale registrato tra la fine della primavera e l'inizio di giugno, il Paese è nuovamente interessato da un potente anticiclone africano che sta facendo impennare le temperature da Nord a Sud. Gli esperti hanno ribattezzato questo sistema di alta pressione "Cerberus", richiamando la figura mitologica del cane a tre teste posto a guardia degli Inferi. Un nome che vuole sottolineare la particolare intensità del fenomeno e le condizioni climatiche estreme che stanno interessando gran parte dell'Europa.
L'origine dell'anticiclone viene individuata in una vasta massa d'aria subtropicale proveniente dal Nord Africa, che dalle aree desertiche dell'Algeria si è progressivamente estesa verso il Mediterraneo e il continente europeo, raggiungendo perfino le regioni settentrionali del continente fino alla Danimarca. Il risultato è un quadro meteorologico caratterizzato da temperature ben superiori alle medie stagionali e da un sensibile aumento del disagio fisico soprattutto nelle aree urbane.
A rendere particolarmente gravosa questa fase non sono soltanto le massime elevate durante il giorno, ma anche le temperature notturne. Con l'avvicinarsi del solstizio d'estate, che coincide con il periodo dell'anno caratterizzato dal maggior numero di ore di luce, il terreno e le superfici urbane accumulano enormi quantità di calore che vengono poi rilasciate lentamente durante la notte.
Questo fenomeno sta dando origine alle cosiddette "notti tropicali", durante le quali le temperature restano stabilmente sopra i 25 gradi. Una situazione che rende difficile il riposo e aumenta il rischio di stress fisico, soprattutto per anziani, bambini e persone fragili.
Tra le zone maggiormente interessate figurano le città della Pianura Padana, dove l'umidità elevata amplifica ulteriormente la sensazione di caldo. Le temperature minime previste nelle ore notturne resteranno particolarmente elevate, con valori che in molte aree non consentiranno un reale raffrescamento dell'ambiente.
Milano potrebbe registrare minime attorno ai 27 gradi, mentre città come Cremona, Mantova, Monza e Verona potrebbero non scendere sotto i 26 gradi. Anche Bologna dovrebbe mantenersi intorno ai 25 gradi durante le ore più fresche della notte, valori generalmente associati ai periodi più caldi dell'estate.
Gli esperti invitano a prestare particolare attenzione alle fasce orarie centrali della giornata, evitando l'esposizione diretta al sole, mantenendo una corretta idratazione e limitando le attività fisiche più intense nelle ore di massimo irraggiamento.
Per quanto riguarda una possibile tregua, le prospettive restano ancora incerte. Alcuni modelli meteorologici intravedono la possibilità che una perturbazione proveniente dall'Atlantico e diretta verso l'Europa occidentale possa indebolire l'anticiclone africano nei prossimi giorni. Tuttavia si tratta di uno scenario ancora da confermare e che, allo stato attuale, appare lontano nel tempo.
Secondo le tendenze disponibili, il dominio dell'alta pressione potrebbe infatti proseguire almeno fino ai primi giorni di luglio, mantenendo condizioni di caldo intenso su gran parte della penisola e prolungando una fase climatica che sta già facendo registrare temperature superiori alla norma in molte regioni italiane.
L'estate 2026, dunque, sembra intenzionata a partire con largo anticipo e con caratteristiche particolarmente estreme, confermando una tendenza che negli ultimi anni vede ondate di calore sempre più precoci, durature e intense.