Fuma sul treno da Roma a Napoli e viene picchiato dagli altri passeggeri

L’episodio si è verificato intorno alle 20.30, quando il convoglio si trovava ormai a poca distanza dalla stazione di Aversa

A cura di Redazione
21 giugno 2026 23:00
Fuma sul treno da Roma a Napoli e viene picchiato dagli altri passeggeri -
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Attimi di forte tensione e paura a bordo del treno regionale 21089 diretto da Roma Termini a Napoli Centrale, dove una discussione tra alcuni passeggeri è degenerata in una vera e propria aggressione, culminata con il coinvolgimento della sicurezza ferroviaria e l’intervento di un agente fuori servizio. L’episodio si è verificato intorno alle 20.30, quando il convoglio si trovava ormai a poca distanza dalla stazione di Aversa. Secondo le testimonianze raccolte tra i viaggiatori presenti, al centro della vicenda vi sarebbe stato un uomo che viaggiava con una bottiglia di birra in mano e che sarebbe stato accusato da altri passeggeri di tenere comportamenti molesti all’interno del vagone.

Già nelle fasi precedenti del viaggio, alcuni presenti avrebbero manifestato disagio per il suo atteggiamento. Un passeggero, dopo aver avuto un breve scambio di parole con lui, lo avrebbe invitato ad allontanarsi ritenendolo fonte di disturbo per gli altri viaggiatori.

La situazione sarebbe poi precipitata quando l’uomo è stato accusato di fumare a bordo del treno, comportamento vietato e potenzialmente pericoloso. Le proteste dei passeggeri si sono fatte sempre più insistenti fino a richiedere l’intervento del personale addetto alla sicurezza presente sul convoglio.

Circondato dagli operatori della security e in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine richieste per gestire la situazione, l’uomo è stato improvvisamente preso di mira da alcuni viaggiatori. In pochi istanti il clima si è trasformato in una scena di forte caos.

Secondo quanto riferito da diversi testimoni, alcuni passeggeri avrebbero aggredito l’uomo facendolo cadere lungo le scale interne del treno e successivamente spingendolo con forza verso l’esterno della vettura. Una reazione che ha generato ulteriore tensione e acceso un acceso confronto tra le persone presenti.

Determinante si è rivelato l’intervento di un agente di polizia libero dal servizio che si trovava sul convoglio e che ha cercato di riportare la calma, impedendo che la situazione degenerasse ulteriormente. Grazie alla sua mediazione e all’azione del personale di sicurezza è stato possibile evitare conseguenze ancora più gravi.

Nel frattempo il vagone si è letteralmente spaccato in due. Da una parte vi erano coloro che ritenevano ingiustificabile la violenza utilizzata contro l’uomo, indipendentemente dal suo comportamento. Dall’altra, invece, alcuni passeggeri sostenevano che il soggetto rappresentasse un problema per la sicurezza del viaggio e che il suo atteggiamento rischiasse di provocare ulteriori ritardi e disagi.

Tra i momenti più concitati della serata vi è stato quello che ha coinvolto una donna intervenuta in difesa dell’uomo. La passeggera ha cercato di invitare gli altri alla calma, ricordando che nessuno avrebbe dovuto essere sottoposto a simili forme di violenza. Le sue parole hanno però provocato la reazione di altri presenti, dando vita a un duro botta e risposta che ha ulteriormente acceso gli animi.

Per diversi minuti a bordo del convoglio si sono vissute scene di grande confusione, tra urla, accuse reciproche e tentativi di riportare l’ordine. Solo dopo l’intervento del personale di sicurezza e delle persone che hanno cercato di mediare la situazione è

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