Frutti di mare pericolosi, sequestrati 70 chili di cozze e vongole

una parte del prodotto ittico è stata sottoposta a campionamento per le analisi di laboratorio

A cura di Redazione
01 giugno 2026 17:00
Frutti di mare pericolosi, sequestrati 70 chili di cozze e vongole -
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Nei giorni scorsi, nell’ambito delle attività di controllo e prevenzione lungo la viabilità principale della città, la Polizia di Stato è intervenuta sulla Tangenziale di Napoli durante un ordinario servizio di vigilanza stradale, volto a garantire la sicurezza degli automobilisti e il rispetto delle norme del Codice della Strada. Nel corso dell’attività, gli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Fuorigrotta hanno fermato un furgone il cui conducente era stato notato mentre guidava utilizzando il telefono cellulare, comportamento che costituisce una grave violazione delle norme di sicurezza alla guida. L’approfondimento del controllo ha permesso di estendere le verifiche anche al veicolo e al suo carico.

All’interno del vano posteriore del mezzo, i poliziotti hanno rinvenuto circa 70 chilogrammi di prodotti ittici, in particolare vongole veraci e cozze, presumibilmente destinati alla commercializzazione. Tuttavia, la merce è risultata priva della documentazione obbligatoria relativa alla tracciabilità alimentare, elemento indispensabile per garantire la provenienza, la conservazione e la sicurezza dei prodotti destinati al consumo umano.

Alla luce della situazione e in considerazione della normativa vigente in materia di sicurezza alimentare, nonché delle misure di prevenzione sanitaria connesse ai rischi di contagio da epatite A, è stato richiesto l’intervento del personale competente dell’ASL Napoli 1 Centro, al fine di effettuare le verifiche sanitarie del caso.

Gli accertamenti svolti sul posto hanno confermato la necessità di procedere con misure cautelari: una parte del prodotto ittico è stata sottoposta a campionamento per le analisi di laboratorio, mentre la restante quantità è stata dichiarata non idonea e quindi destinata alla distruzione secondo le procedure previste.

Nel corso delle ulteriori verifiche sulla posizione del conducente, è emerso anche un provvedimento pendente a suo carico, relativo alla notifica di un decreto di sospensione della patente di guida emesso dall’Ufficio Territoriale del Governo di Matera.

Per quanto riguarda l’infrazione inizialmente contestata, il conducente è stato sanzionato per l’uso del telefono cellulare durante la guida. A tale violazione si è aggiunta la decurtazione di 5 punti dalla patente, oltre al ritiro immediato del documento di guida, con conseguente avvio della procedura di sospensione, prevista per un periodo compreso tra 15 giorni e 3 mesi.

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