Francesco morto a 23 anni sul lavoro, altra tragedia in Campania

Si è spento dopo cinque giorni di agonia al Cardarelli

A cura di Redazione
11 giugno 2026 22:00
Francesco morto a 23 anni sul lavoro, altra tragedia in Campania -
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Si è spento dopo cinque giorni di agonia Francesco Dergano, il giovane operaio di 23 anni originario di Marcianise rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro avvenuto sabato scorso a Trentola Ducenta, nel Casertano. Il ragazzo era stato ricoverato in condizioni disperate presso l’Ospedale Antonio Cardarelli, dove i medici hanno tentato fino all’ultimo di salvargli la vita. Le lesioni riportate durante l’incidente si sono però rivelate troppo gravi.

Il dramma si era consumato durante un intervento di manutenzione su un carrello elevatore. Per cause ancora al vaglio degli investigatori, il giovane era rimasto coinvolto in un grave incidente che gli aveva provocato un violento trauma da schiacciamento. Le sue condizioni erano apparse immediatamente critiche, tanto da rendere necessario il trasferimento urgente in elisoccorso presso il nosocomio napoletano.

La notizia della sua morte ha suscitato profonda commozione nel territorio casertano e nel mondo del lavoro. In una nota ufficiale, la Cgil Caserta ha espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia del giovane, sottolineando come tragedie di questo tipo non possano essere archiviate con semplici manifestazioni di dolore o indignazione momentanea.

Secondo il sindacato, la morte del ventitreenne rappresenta l’ennesimo episodio che riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro. La Cgil evidenzia come il fenomeno degli infortuni mortali continui a rappresentare una delle emergenze più gravi del Paese, con conseguenze devastanti per le famiglie coinvolte e per l’intero tessuto sociale.

Mentre la magistratura prosegue gli accertamenti per chiarire la dinamica dell’incidente e individuare eventuali responsabilità, il sindacato richiama l’attenzione su quella che definisce una responsabilità collettiva. Secondo la Cgil, è necessario rafforzare le misure di prevenzione attraverso maggiori investimenti nella sicurezza, una formazione continua dei lavoratori, un’organizzazione del lavoro più attenta ai rischi e un incremento delle attività ispettive.

Tra le richieste avanzate vi sono anche un potenziamento degli organici dedicati ai controlli, una più rigorosa verifica del rispetto delle norme di tutela da parte delle aziende e l’istituzione di una Procura nazionale specializzata nelle morti sul lavoro, con l’obiettivo di garantire maggiore efficacia nelle indagini e nell’accertamento delle responsabilità.

La morte di Francesco Dergano riaccende così il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, un tema che continua a segnare profondamente il territorio casertano e l’intero Paese, dove gli incidenti sul lavoro continuano a rappresentare una drammatica emergenza sociale.

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