Finge di aiutare una donna e le ruba due e-bike

Le indagini riguardano due distinti episodi avvenuti tra la penisola sorrentina e l’area stabiese

A cura di Redazione
19 giugno 2026 13:00
Finge di aiutare una donna e le ruba due e-bike -
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I Carabinieri della Compagnia di Sorrento hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 44 anni originario di Torre Annunziata, già detenuto, ritenuto gravemente indiziato di rapina impropria, furto aggravato e lesioni personali aggravate. Il provvedimento, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura della Repubblica, arriva al termine di un’articolata attività investigativa condotta dai militari dell’Arma insieme al Commissariato di Polizia di Stato di Castellammare di Stabia, con il coordinamento della magistratura inquirente.

Le indagini riguardano due distinti episodi avvenuti tra la penisola sorrentina e l’area stabiese. Il primo risale al 6 gennaio 2026 a Piano di Sorrento, dove l’indagato avrebbe preso di mira due biciclette elettriche lasciate in sosta lungo la pubblica via. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe utilizzato una tronchese per tranciare le catene antifurto e impossessarsi dei mezzi. Nel corso della fuga, però, avrebbe ingaggiato una violenta colluttazione con il proprietario di una delle biciclette, nel tentativo di assicurarsi la fuga dopo il furto.

Il secondo episodio contestato risale invece al 20 gennaio 2026 a Castellammare di Stabia. In quella circostanza, l’uomo avrebbe sottratto con destrezza il telefono cellulare dalla tasca del giaccone di una donna che, in quel momento, si era sentita male. Secondo gli inquirenti, l’indagato avrebbe approfittato del malore della vittima simulando un intento di soccorso, riuscendo così a impossessarsi dello smartphone.

Determinanti per l’identificazione del presunto responsabile sono state le attività investigative svolte attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nelle aree interessate e una serie di individuazioni fotografiche che hanno consentito di attribuire con elevata probabilità le condotte all’uomo arrestato.

Il 44enne resta quindi in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre proseguono gli approfondimenti investigativi per completare il quadro indiziario e definire eventuali ulteriori responsabilità.

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