Farà ancora più caldo: previste temperature record di 45 gradi

Una situazione che rende particolarmente difficile il raffrescamento naturale degli edifici e aumenta il rischio di stress termico per la popolazione

A cura di Redazione
24 giugno 2026 20:30
Farà ancora più caldo: previste temperature record di 45 gradi -
Condividi

L’Italia si trova nella morsa di una delle più intense ondate di calore degli ultimi anni. Secondo le previsioni meteorologiche, il picco dell’anticiclone nordafricano è atteso tra domenica e lunedì, quando gran parte della Penisola dovrà fare i conti con temperature eccezionalmente elevate, accompagnate da tassi di umidità molto alti e condizioni di forte disagio fisico. A dominare lo scenario atmosferico è un vasto e potente anticiclone subtropicale proveniente dal Nord Africa, responsabile dell’afflusso di masse d’aria rovente che stanno investendo progressivamente tutte le regioni italiane. Gli esperti prevedono valori massimi fino a 41 gradi tra Toscana, Emilia-Romagna e Pianura Padana, mentre lungo alcune aree costiere la combinazione tra calore e umidità potrebbe far percepire temperature vicine ai 45 gradi.

Centro-Nord nella morsa dell’afa

Le prime regioni a subire gli effetti più intensi dell’ondata di calore sono state quelle del Centro-Nord. Firenze si prepara a sfiorare i 40 gradi, mentre città come Roma e Milano continuano a fare i conti con le cosiddette “notti tropicali”, fenomeno che si verifica quando le temperature minime non scendono sotto i 25 gradi nemmeno nelle ore notturne.

Una situazione che rende particolarmente difficile il raffrescamento naturale degli edifici e aumenta il rischio di stress termico per la popolazione, soprattutto nelle grandi aree urbane caratterizzate dall’effetto “isola di calore”.

In Veneto, la Protezione Civile ha già attivato un livello di attenzione per rischio bioclimatico, segnalando condizioni favorevoli all’insorgenza di problemi sanitari legati alle alte temperature.

L’aria rovente raggiunge il Sud

Nelle prossime ore l’ondata di calore è destinata a estendersi con maggiore intensità anche alle regioni meridionali. Campania, Puglia, Molise e Sardegna saranno tra le prime a essere investite dalla massa d’aria sahariana, mentre tra lunedì e martedì il caldo estremo raggiungerà pienamente anche Calabria e Sicilia.

Le autorità locali stanno già predisponendo misure di prevenzione per proteggere le categorie più vulnerabili. In Sicilia resta alta l’attenzione sul rischio incendi, mentre in diverse città del Mezzogiorno sono stati attivati protocolli di assistenza rivolti ad anziani, bambini e persone con patologie croniche.

Emilia-Romagna verso un record storico

Particolarmente significativa la situazione dell’Emilia-Romagna, dove le rilevazioni meteorologiche indicano valori medi superiori a quelli registrati durante le più celebri ondate di calore del passato.

Secondo gli esperti, se le previsioni saranno confermate, questa potrebbe diventare la più lunga e intensa fase di caldo mai registrata nella regione, superando persino il record stabilito nell’estate del 2003. Le anomalie termiche riguardano infatti sia le temperature massime sia quelle minime, con effetti che si protraggono per molti giorni consecutivi.

I temporali non portano sollievo

A rendere ancora più difficile la situazione è l’assenza di vere perturbazioni in grado di interrompere la fase di caldo intenso. I temporali che si sviluppano nelle ore pomeridiane sulle Alpi e sugli Appennini sono infatti fenomeni isolati, generati dall’accumulo di energia termica e dall’elevata umidità presente nell’atmosfera.

Questi episodi possono determinare brevi cali delle temperature, ma spesso contribuiscono ad aumentare ulteriormente il tasso di umidità, accentuando la sensazione di afa nelle ore successive.

Il Ministero della Salute monitora l’emergenza

Di fronte al progressivo peggioramento delle condizioni climatiche, il Ministero della Salute ha annunciato una riunione tecnica dedicata al monitoraggio dell’emergenza caldo.

L’obiettivo è valutare l’evoluzione dell’ondata e coordinare eventuali interventi di prevenzione e assistenza. Da settimane il ministero pubblica bollettini periodici sulle ondate di calore, fornendo previsioni e indicazioni utili per limitare i rischi sanitari.

Particolare attenzione viene rivolta alle persone più fragili, come anziani, bambini, soggetti affetti da malattie croniche e persone sole, maggiormente esposte agli effetti delle temperature estreme.

Le raccomandazioni degli esperti

Gli specialisti invitano la popolazione a evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata, mantenere un’adeguata idratazione, consumare pasti leggeri e prestare attenzione ai segnali di malessere legati al caldo.

Con il picco atteso nel fine settimana, l’Italia si prepara dunque ad affrontare giorni particolarmente difficili, caratterizzati da temperature eccezionali e da condizioni climatiche che potrebbero mettere a dura prova sia la popolazione sia le infrastrutture, già sotto pressione per gli effetti dell’estate più torrida degli ultimi anni.

Segui il Fatto Vesuviano