Era diventato facchino, latitante di camorra preso dopo tre anni
era destinatario di una condanna complessiva a oltre 25 anni di reclusione, con un residuo di pena ancora da scontare superiore ai 10 anni
A Napoli si è conclusa la latitanza di Gennaro Balsamo, esponente ritenuto vicino al clan Di Lauro, attivo nell’area nord del capoluogo partenopeo. L’uomo è stato arrestato dai Carabinieri al termine di un’attività investigativa coordinata dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Napoli. L’operazione è stata condotta dai militari del Carabinieri – Nucleo Investigativo di Napoli, che da tempo seguivano le tracce del latitante, irreperibile dal 2023 dopo essersi sottratto all’esecuzione di un provvedimento definitivo.
Balsamo era destinatario di una condanna complessiva a oltre 25 anni di reclusione, con un residuo di pena ancora da scontare superiore ai 10 anni. Le accuse a suo carico comprendono associazione di tipo mafioso, rapina, estorsione aggravata dal metodo mafioso, evasione e traffico organizzato di stupefacenti.
Dopo circa tre anni di latitanza, l’uomo è stato individuato nella mattinata odierna mentre svolgeva attività lavorativa come facchino per una ditta di traslochi nel centro di Napoli. Secondo quanto emerso, avrebbe condotto una vita apparentemente ordinaria, muovendosi sul territorio senza destare sospetti evidenti.
Gli investigatori, grazie alle attività di monitoraggio e all’incrocio delle informazioni raccolte nel corso delle indagini, sono riusciti a localizzarlo e a intervenire per bloccarlo, ponendo fine alla sua fuga.
Terminate le formalità di rito, il latitante è stato tradotto in carcere per l’esecuzione della pena definitiva.
L’arresto si inserisce nel più ampio quadro delle attività di contrasto alla criminalità organizzata condotte sul territorio napoletano, con l’obiettivo di assicurare alla giustizia soggetti condannati per reati di particolare gravità e rafforzare il controllo dello Stato nelle aree ritenute più sensibili.