Uova a rischio tolte dagli scaffali

Le aziende coinvolte raccomandano di riportare le confezioni presso il punto vendita dove sono state acquistate

A cura di Redazione
27 luglio 2026 08:00
Uova a rischio tolte dagli scaffali -
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Nuovo richiamo alimentare nei supermercati italiani. Alcuni lotti di uova fresche commercializzate con i marchi Aia e Selex sono stati ritirati dal mercato in via precauzionale per un potenziale rischio microbiologico legato alla possibile presenza di Salmonella enteritidis. L'avviso è stato diffuso dalle catene della grande distribuzione interessate, tra cui Coop, Mercatò e Iper, che hanno invitato i consumatori a verificare immediatamente le confezioni acquistate.Il provvedimento riguarda esclusivamente specifici lotti di produzione e non l'intera gamma dei prodotti. In particolare, il richiamo interessa le confezioni Aia da sei uova da 220 grammi e quelle da quattro uova da 330 grammi, oltre alle confezioni Selex da quattro uova di diverso calibro, anch'esse da 330 grammi.Tutti i prodotti coinvolti provengono dallo stesso stabilimento produttivo, quello dell'Agricola Tre Valli Società Cooperativa, situato in provincia di Verona. Le confezioni riportano il codice identificativo dello stabilimento 1IT040VR006, elemento fondamentale per riconoscere i prodotti interessati dal richiamo.Secondo quanto comunicato dal produttore, il ritiro è stato disposto a scopo precauzionale dopo la possibilità che alcune confezioni possano essere contaminate dal batterio Salmonella enteritidis, microrganismo responsabile della salmonellosi, un'infezione alimentare che può provocare sintomi gastrointestinali anche importanti, soprattutto nei bambini, negli anziani, nelle donne in gravidanza e nelle persone con un sistema immunitario più fragile.Le confezioni coinvolte riportano come termine minimo di conservazione la data del 4 agosto 2026. I consumatori che dovessero riscontrare questa scadenza e il codice dello stabilimento indicato sono invitati a non consumare il prodotto, anche se le uova appaiono integre e prive di alterazioni visibili.Le aziende coinvolte raccomandano di riportare le confezioni presso il punto vendita dove sono state acquistate. Il prodotto potrà essere sostituito oppure rimborsato secondo le modalità previste dal supermercato, senza la necessità di consumarlo o utilizzarlo.Il richiamo, precisano le catene della distribuzione, riguarda soltanto alcuni punti vendita. Coop, ad esempio, ha specificato che i prodotti interessati sono stati distribuiti esclusivamente in alcuni supermercati delle regioni Piemonte e Umbria, mentre gli altri punti vendita non risultano coinvolti dall'allerta.Per ottenere ulteriori chiarimenti o verificare la propria confezione, i consumatori possono contattare il servizio clienti dell'azienda produttrice attraverso il numero verde 800 905 232.

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