Ecco la prima vera ondata di calore: l'estate irrompe con "Cammello"
il cambiamento più significativo è atteso a partire da giovedì 18 giugno
Sta per arrivare la prima vera ondata di caldo dell’estate 2026, un aumento termico che si preannuncia più intenso e soprattutto più duraturo rispetto al breve episodio registrato alla fine di maggio. Secondo le previsioni meteorologiche, il cambiamento più significativo è atteso a partire da giovedì 18 giugno, quando l’Italia inizierà a essere interessata da una progressiva espansione dell’anticiclone africano denominato, destinato a portare aria molto calda verso la penisola.
L’aumento delle temperature sarà graduale ma costante, con effetti più marcati sulle regioni del Nord, che risulteranno le aree più esposte a valori elevati e a condizioni di afa crescente. I bollettini sulle ondate di calore diffusi quotidianamente dal Ministero della Salute segnalano già un peggioramento della situazione: i bollini gialli, indicativi di uno stato di pre-allerta, sono in aumento, mentre per il 18 giugno sono previsti i primi bollini arancione della stagione. Questo livello indica condizioni climatiche che possono rappresentare un rischio per la salute, soprattutto per le persone più vulnerabili, come anziani, bambini e soggetti con patologie croniche.
Le città coinvolte dal livello arancione saranno principalmente del Centro-Nord, tra cui Bologna, Brescia, Torino, Firenze e Perugia, mentre nel resto del Paese si osserva comunque un aumento generale della temperatura percepita. I bollini gialli passeranno da 9 a 12, segnalando un’estensione dell’area interessata dal caldo anomalo. Nel Sud Italia la situazione resterà leggermente più stabile, con Napoli tra le poche città ancora in fascia gialla nella fase iniziale dell’ondata.
Secondo gli esperti, si tratta della prima vera ondata di caldo significativa dell’estate. Il fisico dell’atmosfera Lorenzo Giovannini, dell’Università di Trento, sottolinea come questo episodio sia ben più rilevante rispetto a quello di fine maggio, sia per intensità sia per durata. Il caldo non sarà infatti un picco isolato, ma una fase stabile che potrebbe accompagnare diversi giorni consecutivi, soprattutto nel fine settimana che precede il solstizio d’estate.
Il picco dell’afa è atteso proprio tra il weekend e il 21 giugno, data del solstizio che alle 10:24 segnerà ufficialmente l’inizio della stagione estiva. In quei giorni si prevede la massima espansione dell’anticiclone africano, che agirà da blocco per le perturbazioni atlantiche, impedendo l’arrivo di fronti instabili e favorendo un ulteriore accumulo di calore nei bassi strati dell’atmosfera.
Il meccanismo meteorologico è ormai ben noto: masse d’aria molto calda provenienti dal Nord Africa, in particolare dalle zone di Marocco e Algeria, risalgono verso il Mediterraneo centrale. Nei giorni successivi, questa colonna d’aria rovente si estende progressivamente verso nord, raggiungendo prima la Spagna, poi il sud della Francia e infine l’Italia settentrionale, per poi spingersi anche verso la Germania. Per questo motivo, il Nord Italia risulta generalmente l’area più colpita, sia per l’intensità delle temperature sia per l’aumento dell’umidità che amplifica la percezione del caldo.
Anche il meteorologo Andrea Giuliacci di Meteo.it conferma che, a partire da giovedì, l’arrivo dell’anticiclone africano determinerà un netto cambiamento delle condizioni atmosferiche. Le perturbazioni verranno progressivamente allontanate e il risultato sarà un clima stabile, soleggiato e sempre più afoso. Le temperature supereranno facilmente i 30 gradi in molte città, con un livello di umidità in aumento soprattutto nelle aree settentrionali, dove il disagio percepito sarà più elevato rispetto alla media stagionale.