Ecco come sarà il murale di Bud Spencer al Centro Direzionale

L’opera sarà realizzata dall’artista Corrado Teso e sorgerà nei pressi dell’uscita della stazione della metropolitana

A cura di Redazione
16 giugno 2026 19:00
Ecco come sarà il murale di Bud Spencer al Centro Direzionale -
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A dieci anni dalla scomparsa di Carlo Pedersoli, conosciuto in tutto il mondo come Bud Spencer, Napoli si prepara a celebrarne la memoria con un nuovo omaggio destinato a lasciare un segno nel tessuto urbano della città. L’iniziativa prevede la realizzazione di un grande murale nel quartiere del Centro Direzionale e la proposta di intitolare all’attore una piazza cittadina, riconoscendo così il profondo legame che lo ha sempre unito al capoluogo campano. Il progetto è stato presentato oggi nella cornice del Maschio Angioino dal consigliere comunale Gennaro Demetrio Paipais, promotore dell’iniziativa che punta a valorizzare la figura di uno dei personaggi più amati dai napoletani e dal pubblico internazionale.

L’opera sarà realizzata dall’artista Corrado Teso e sorgerà nei pressi dell’uscita della stazione della metropolitana del Centro Direzionale di Napoli. Il murale rappresenterà il primo tassello di un percorso artistico e culturale dedicato ai grandi protagonisti che, attraverso il loro talento e la loro attività, hanno contribuito a diffondere l’immagine di Napoli nel mondo.

Durante la presentazione, l’assessora al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli, Teresa Armato, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa, ricordando il valore umano e professionale di Bud Spencer. Secondo l’assessora, l’attore entra idealmente a far parte di quel gruppo di grandi personalità già celebrate negli spazi pubblici della città, accanto a figure simbolo come Diego Armando Maradona, Pino Daniele e Massimo Troisi.

Particolarmente toccante è stato l’intervento del figlio dell’attore, Giuseppe Pedersoli, che ha ricordato il rapporto speciale che il padre aveva con Napoli. Un legame profondo, costruito nel corso degli anni e alimentato dall’affetto reciproco tra l’artista e la città. Nel suo intervento ha raccontato come Bud Spencer amasse definirsi, con la consueta ironia che lo contraddistingueva, “prima napoletano e poi italiano”, a testimonianza di un’appartenenza mai venuta meno.

Indimenticabile per intere generazioni resta anche il personaggio del commissario Rizzo, protagonista della celebre saga cinematografica di Piedone lo sbirro, che contribuì a rafforzare ulteriormente l’immagine di Bud Spencer come simbolo della città. Attraverso quei film, Napoli divenne non soltanto uno sfondo narrativo, ma un elemento centrale della sua identità artistica.

Con il nuovo murale e la proposta di intitolazione di una piazza, la città punta dunque a rendere permanente il ricordo di un uomo che, tra sport, cinema e televisione, ha saputo conquistare il pubblico di tutto il mondo senza mai perdere il legame con le proprie radici. Un omaggio che arriva a dieci anni dalla sua scomparsa e che conferma quanto la figura di Bud Spencer continui a essere amata e riconosciuta come parte integrante della storia e dell’identità di Napoli.

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