Dieci giorni di caldo e bolla d'afa, temperature fino a 36 gradi

Le elaborazioni più recenti indicano possibili picchi superiori ai 35 gradi in diverse zone del Mezzogiorno

A cura di Redazione
07 giugno 2026 12:30
Dieci giorni di caldo e bolla d'afa, temperature fino a 36 gradi -
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Dopo giorni caratterizzati da instabilità atmosferica, piogge e temporali soprattutto al Nord, l’Italia si prepara a vivere una fase decisamente più estiva. Le ultime proiezioni indicano infatti il ritorno dell’alta pressione, destinata a riportare sole e temperature in netto aumento su gran parte della Penisola. Nelle prossime ore le condizioni meteo resteranno ancora variabili sulle regioni settentrionali, dove non si escludono rovesci e fenomeni temporaleschi localizzati, in particolare sulle aree alpine e prealpine. Al Centro-Sud, invece, il tempo si presenterà prevalentemente stabile, con ampie schiarite e clima già tipicamente estivo.

La svolta è attesa tra la fine del weekend e l’inizio della prossima settimana, quando un robusto campo di alta pressione si espanderà sul Mediterraneo centrale, favorendo una lunga fase di stabilità atmosferica. Secondo gli esperti, il dominio anticiclonico potrebbe protrarsi per diversi giorni, garantendo condizioni di bel tempo su gran parte del territorio nazionale.

Con il ritorno del sole, anche le temperature sono destinate a salire rapidamente. I valori massimi supereranno diffusamente i 30 gradi, con punte comprese tra 33 e 35 gradi nelle aree interne del Centro-Sud e nelle isole maggiori. Sardegna e Sicilia potrebbero essere le regioni più esposte alla nuova ondata di calore.

Tra metà e fine settimana il caldo potrebbe intensificarsi ulteriormente, alimentato dall’afflusso di masse d’aria subtropicali provenienti dal Nord Africa. Le elaborazioni più recenti indicano possibili picchi superiori ai 35 gradi in diverse zone del Mezzogiorno, accompagnati da un aumento dell’afa soprattutto nei grandi centri urbani.

Gli esperti invitano quindi a prestare attenzione alle ore più calde della giornata, soprattutto per anziani, bambini e persone fragili, in vista di quella che potrebbe rappresentare la prima vera e duratura fase di caldo intenso dell’estate 2026.

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