Detenuto massacrato dai compagni di cella

L’intervento tempestivo del personale di sorveglianza ha permesso di interrompere l’azione violenta e di prestare i primi soccorsi

A cura di Redazione
22 giugno 2026 17:00
Detenuto massacrato dai compagni di cella -
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Serata di tensione all’interno del carcere di Avellino, dove un detenuto è stato vittima di una violenta aggressione avvenuta nella propria cella ad opera di altri reclusi. L’episodio, reso noto dal segretario provinciale della Uil-Penitenziari Raffaele Troise, ha richiesto l’intervento immediato degli agenti della Polizia penitenziaria, che sono riusciti a riportare la situazione sotto controllo ed evitare conseguenze ancora più gravi. Secondo quanto riferito, la vittima sarebbe un detenuto “comune”, preso di mira dai compagni di cella in circostanze ancora da chiarire. La dinamica dell’aggressione è al vaglio degli inquirenti interni e della direzione dell’istituto penitenziario, che stanno ricostruendo quanto accaduto e valutando eventuali responsabilità disciplinari e penali.

L’intervento tempestivo del personale di sorveglianza ha permesso di interrompere l’azione violenta e di prestare i primi soccorsi al detenuto ferito, che è stato successivamente trasferito d’urgenza all’ospedale “Moscati” di Avellino per le cure necessarie.

Durante il trasporto in ambulanza, tuttavia, gli agenti hanno scoperto che l’uomo era in possesso di un telefono cellulare, immediatamente sequestrato. Il ritrovamento del dispositivo apre ulteriori interrogativi su come il detenuto ne fosse entrato in possesso e sull’eventuale rete di introduzione illecita all’interno della struttura penitenziaria.

L’episodio si inserisce in un quadro più generale di tensioni segnalate all’interno dell’istituto avellinese, dove il personale della Polizia penitenziaria opera quotidianamente in condizioni di forte pressione. Le organizzazioni sindacali tornano così a richiamare l’attenzione sulle criticità del sistema carcerario, chiedendo interventi strutturali per garantire maggiore sicurezza sia agli agenti sia alla popolazione detenuta.

Sono in corso ulteriori accertamenti per chiarire con precisione la dinamica dei fatti, individuare i responsabili dell’aggressione e verificare eventuali falle nei controlli interni che possano aver favorito l’introduzione del telefono cellulare nella struttura.

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