Colpi di kalashnikov e sedie lanciate davanti alla stazione
Un contesto di forte caos che ha immediatamente attirato l’attenzione degli investigatori, impegnati a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti
Urla, spintoni, scooter e cassonetti rovesciati in strada, sedie lanciate e il rumore di colpi d’arma da fuoco. È questo lo scenario che, secondo diverse testimonianze e video circolati sui social, si sarebbe verificato ieri sera in piazza Montesanto, nei pressi della stazione della Cumana, nel cuore del centro storico di Napoli. Nelle immagini, ora al vaglio delle forze dell’ordine, si vedrebbe anche un uomo con berretto e cappuccio che si aggira nella zona impugnando quello che sembrerebbe un fucile d’assalto tipo kalashnikov. Un contesto di forte caos che ha immediatamente attirato l’attenzione degli investigatori, impegnati a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti attraverso i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti nell’area e le registrazioni diffuse online.
La polizia sta lavorando per verificare la natura dell’episodio e identificare i soggetti coinvolti. Al momento non è ancora chiaro se si sia trattato di una “stesa”, di un’azione intimidatoria o di uno scontro diretto tra gruppi contrapposti, ma gli elementi raccolti nelle prime ore fanno pensare a un contesto di forte tensione.
Sulla vicenda è intervenuto anche il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che ha definito le immagini “di una gravità inaudita”, sottolineando come la dinamica osservata nei video non sembrerebbe riconducibile a un semplice gesto dimostrativo o a un episodio isolato.
Secondo la sua ricostruzione, si tratterebbe piuttosto di un’azione di intimidazione mirata tra soggetti che si conoscerebbero reciprocamente, riconducibili a contesti criminali contrapposti. Un regolamento di conti che si sarebbe consumato in mezzo ai cittadini, trasformando una delle aree più frequentate del centro cittadino in un teatro di violenza.
Gli investigatori stanno ora passando al setaccio ogni elemento utile: dai filmati delle telecamere pubbliche e private della zona fino ai video pubblicati sui social, con l’obiettivo di identificare i responsabili e chiarire il reale contesto dell’episodio, che ha destato forte allarme nella popolazione e riacceso il tema della sicurezza nel centro storico cittadino.