Circumvesuviana, rubati 7 chilometri di cavi aerei

La situazione si è aggravata quando, nel corso dell’asportazione dei cavi, si è generato un corto circuito che ha coinvolto anche la tratta Volla–Pomigliano

A cura di Redazione
30 giugno 2026 10:00
Circumvesuviana, rubati 7 chilometri di cavi aerei -
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Un nuovo episodio di furto ai danni delle infrastrutture ferroviarie ha provocato ieri pesanti disagi alla circolazione della Circumvesuviana, con l’interruzione temporanea dei collegamenti tra Volla e Pomigliano d’Arco. Il traffico è stato sospeso per diverse ore e ha ripreso regolarmente solo nel primo pomeriggio, dopo l’intervento dei tecnici. Secondo quanto comunicato da EAV Ente Autonomo Volturno, il problema è stato causato dal furto di circa 7 chilometri di cavi della linea aerea, pari a circa 7.000 metri di corda di contatto. Il materiale sarebbe stato asportato durante la notte lungo il tratto Volla–Napoli, una zona già interessata da lavori di manutenzione e disalimentata proprio per consentire interventi tecnici, in particolare le opere di impermeabilizzazione della galleria di Poggioreale.

La situazione si è aggravata quando, nel corso dell’asportazione dei cavi, si è generato un corto circuito che ha coinvolto anche la tratta Volla–Pomigliano. Questo imprevisto ha reso necessario lo stop immediato della circolazione ferroviaria per garantire la sicurezza dell’infrastruttura e permettere le verifiche tecniche.

L’intervento dei tecnici EAV è stato tempestivo: le squadre sono entrate in azione già nelle ore successive al furto, lavorando al ripristino degli impianti e alla messa in sicurezza della linea. Le operazioni hanno consentito di ristabilire la piena funzionalità del servizio nel corso del pomeriggio, con la progressiva ripresa dei treni sulla tratta interessata.

Il fenomeno dei furti di cavi ferroviari rappresenta da tempo una criticità per le infrastrutture di trasporto nell’area vesuviana e metropolitana di Napoli, dove materiali come rame e componenti metallici risultano particolarmente appetibili sul mercato illegale dei rottami. Oltre al danno economico, questi episodi causano disservizi rilevanti per migliaia di pendolari, con ripercussioni sulla mobilità quotidiana.

Nel caso specifico, la coincidenza con i lavori già in corso ha reso ancora più complessa la gestione dell’emergenza, richiedendo una rapida coordinazione tra tecnici e operatori per limitare i tempi di fermo. L’azienda ha sottolineato come la priorità sia stata garantire la sicurezza dell’esercizio ferroviario prima della riattivazione del servizio.

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