Cinghiali, catturati e abbattuti 62 capi
sono state installate quattro strutture di cattura denominate “Pig Brig”
L’emergenza cinghiali continua a preoccupare l’Irpinia e spinge le istituzioni a rafforzare le misure di contenimento della fauna selvatica. Per fronteggiare un fenomeno che negli ultimi anni ha assunto dimensioni sempre più rilevanti, l’ASL Avellino ha intensificato le attività previste dal piano straordinario di controllo coordinato dal Dipartimento di Prevenzione, con l’obiettivo di tutelare la sicurezza pubblica e ridurre i rischi legati alla presenza degli ungulati nei centri abitati e nelle aree agricole.
L’azienda sanitaria ha inoltre annunciato l’introduzione di nuove attrezzature per la teleanestesia e l’eutanasia degli animali catturati, strumenti che consentono di operare in condizioni di maggiore sicurezza sia per gli operatori sia per la popolazione residente.
I numeri confermano la portata del fenomeno. Negli ultimi due mesi sono stati catturati e abbattuti complessivamente 62 cinghiali sul territorio provinciale. Di questi, ben 52 sono stati registrati nel comune di Ariano Irpino, considerato uno dei punti più critici dell’intera provincia, mentre altri 10 esemplari sono stati intercettati nelle aree periurbane di Villanova del Battista.
Per rafforzare l’attività di controllo, ad Ariano Irpino sono state installate quattro strutture di cattura denominate “Pig Brig”, sistemi già utilizzati in diversi contesti internazionali per il contenimento della fauna selvatica. Le installazioni sono costantemente monitorate attraverso un sistema di videosorveglianza da remoto che consente agli operatori di seguire in tempo reale le attività all’interno delle aree di cattura.
Le reti Pig Brig sono costituite da una struttura circolare in nylon ad alta resistenza, sostenuta da alberi o appositi pali e fissata al terreno mediante picchetti. Il sistema consente di catturare contemporaneamente più esemplari, rendendo gli interventi più efficaci rispetto ai tradizionali metodi di contenimento.
Secondo quanto spiegato dall’Asl, tutte le operazioni vengono coordinate dall’Unità Operativa di Sanità Animale, che ha il compito di monitorare la presenza della fauna selvatica e limitare i rischi per la collettività. L’obiettivo è ridurre l’impatto dei cinghiali sia sulle attività agricole sia sulla sicurezza delle persone.
La presenza sempre più frequente degli ungulati nei pressi dei centri abitati rappresenta infatti una minaccia concreta per le coltivazioni e per la circolazione stradale. Numerosi sono gli episodi in cui gli animali, soprattutto nelle ore notturne, attraversano improvvisamente le carreggiate provocando incidenti e situazioni di pericolo per gli automobilisti.
Per questo motivo le attività di monitoraggio e contenimento proseguiranno nelle prossime settimane, con particolare attenzione alle aree considerate maggiormente esposte alla presenza dei cinghiali, nel tentativo di riportare il fenomeno entro livelli gestibili e garantire maggiore sicurezza ai cittadini.