Castello delle Cerimonie, dipendenti in corteo di protesta
Al centro della mobilitazione vi è la tutela del diritto al lavoro e la salvaguardia di un indotto che coinvolge numerose professionalità
I lavoratori e le lavoratrici del Grand Hotel La Sonrisa hanno annunciato per mercoledì 24 giugno la realizzazione di un sit-in di protesta e sensibilizzazione, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione delle istituzioni sul futuro occupazionale della struttura e delle oltre cento famiglie che da essa dipendono. L’iniziativa nasce dalla crescente preoccupazione per la continuità lavorativa e per la programmazione della stagione 2026, considerata decisiva per la stabilità economica e professionale del personale impiegato nell’hotel e nelle attività collegate. I lavoratori chiedono garanzie concrete sulla tutela dei posti di lavoro e un impegno chiaro da parte degli enti competenti affinché venga assicurata la continuità operativa della struttura.
Il sit-in rappresenta un momento di mobilitazione collettiva volto a riportare al centro del dibattito pubblico la condizione di chi, da anni, opera all’interno del complesso alberghiero e oggi vive una fase di forte incertezza. La protesta sarà anche l’occasione per ribadire la richiesta di un incontro urgente con le istituzioni, ritenuto necessario per affrontare in modo diretto le criticità legate al futuro dell’azienda e dei suoi dipendenti.
Al centro della mobilitazione vi è la tutela del diritto al lavoro e la salvaguardia di un indotto che coinvolge numerose professionalità, tra personale alberghiero, addetti ai servizi e lavoratori dell’indotto turistico. Secondo i promotori, la continuità dell’attività rappresenta non solo una questione occupazionale, ma anche un elemento importante per il tessuto economico del territorio.
I lavoratori rivolgono infine un appello alla stampa affinché possa essere presente all’iniziativa, contribuendo a dare visibilità alle loro istanze e alla condizione di una comunità che si dice determinata a difendere il proprio futuro occupazionale attraverso forme di mobilitazione pacifica e partecipata.