Caso Vorraro, dalla tracce sull'Audi si ipotizza la morte presunta per l'imprenditore di Poggiomarino
Nonostante il mezzo fosse stato quasi completamente ripulito da tracce utili, i carabinieri sono riusciti a individuare alcune impronte
Potrebbe essere legata alla sua attività di gestione e investimento di denaro la scomparsa di Francesco Vorraro, l'imprenditore di 58 anni di cui non si hanno più notizie dal 9 febbraio scorso. È una delle ipotesi al centro dell'inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli che ha portato all'esecuzione di quattro fermi da parte dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata.
I quattro indagati, di età compresa tra i 32 e i 34 anni, sono accusati a vario titolo di sequestro di persona a scopo di estorsione aggravato dal metodo mafioso, occultamento di cadavere e morte come conseguenza di altro reato.
Le indagini e il rischio di fuga
Secondo quanto emerso dalle attività investigative, gli inquirenti avrebbero raccolto elementi che facevano temere un imminente allontanamento degli indagati dall'area vesuviana. Una circostanza che ha contribuito all'emissione dei provvedimenti di fermo.
Gli indizi sarebbero stati acquisiti attraverso un articolato lavoro investigativo basato su intercettazioni telefoniche, analisi dei movimenti e immagini di videosorveglianza che hanno consentito di ricostruire parte degli spostamenti del SUV Audi utilizzato dall'imprenditore prima della sua scomparsa.
La presunta morte e l'intercettazione chiave
Gli investigatori ritengono che la morte di Vorraro possa essere sopraggiunta successivamente al sequestro e che non fosse inizialmente prevista dai presunti responsabili. A supporto di questa ipotesi vi sarebbe una conversazione intercettata nella quale uno degli indagati farebbe riferimento alle pesanti conseguenze giudiziarie che potrebbero derivare dall'accertamento dei fatti.
Si tratta di un elemento ritenuto particolarmente significativo dagli inquirenti, che continuano a lavorare per chiarire le circostanze della scomparsa e individuare l'eventuale luogo in cui potrebbe essere stato occultato il corpo.
Le tracce sull'Audi
Un passaggio importante dell'indagine riguarda proprio il veicolo dell'imprenditore, rinvenuto e sottoposto a una dettagliata analisi scientifica. Nonostante il mezzo fosse stato quasi completamente ripulito da tracce utili, i carabinieri sono riusciti a individuare alcune impronte sulla carrozzeria.
Attraverso specifiche attività investigative, tali impronte sarebbero state attribuite a due delle persone fermate nelle scorse ore, rafforzando il quadro indiziario nei loro confronti.
Il precedente coinvolgimento in un'inchiesta antiriciclaggio
Il nome di Francesco Vorraro era già emerso nel 2021 nell'ambito di un'inchiesta antiriciclaggio che aveva interessato l'area compresa tra Poggiomarino e Terzigno. L'operazione si concluse con 28 arresti e coinvolse soggetti ritenuti vicini a organizzazioni camorristiche locali, tra cui esponenti del clan Clan Giugliano.
Al momento gli investigatori mantengono il massimo riserbo sugli sviluppi dell'inchiesta. Le ricerche dell'imprenditore proseguono, mentre la Procura antimafia continua ad approfondire il movente e le eventuali connessioni tra la sua attività economica e il presunto sequestro che ne avrebbe determinato la scomparsa.