Camorra, nuovo pentito nella cosa dei "Panzaruttari"
L’ordinanza che ha portato al suo arresto riguarda complessivamente 26 persone, indiziate a vario titolo di associazione mafiosa, traffico di stupefacenti, estorsioni e detenzione illegale di armi
Un possibile colpo di scena scuote le indagini sulla cosca dei Nobile, conosciuta negli ambienti criminali con il soprannome di “’e Panzaruttari”, attiva da tempo nel controllo delle dinamiche illecite nell’area di Afragola e nei territori limitrofi. Tra gli arrestati del recente maxiblitz figurerebbe infatti Alex Pollaro, 28 anni, che avrebbe deciso di collaborare con la giustizia. La notizia, ancora in attesa di conferme ufficiali definitive, sta circolando con insistenza negli ambienti investigativi e giudiziari. Il primo verbale del presunto collaboratore è stato depositato dal pubblico ministero Fabrizio Sasso Del Verme nel corso dell’udienza del riesame, alimentando l’ipotesi di un possibile cambio di scenario nell’inchiesta.
La posizione di Pollaro non è marginale: secondo gli atti investigativi, sarebbe stato un soggetto inserito nel sistema operativo del clan, con compiti delicati come la gestione delle somme destinate al sostegno economico delle famiglie degli affiliati detenuti e la partecipazione ad azioni violente riconducibili al sodalizio criminale.
Per questo motivo, l’eventuale scelta di collaborare rappresenterebbe un elemento potenzialmente destabilizzante per gli equilibri interni del gruppo guidato da Raffaele Nobile. Le dichiarazioni rese dal giovane, se confermate e supportate da riscontri investigativi, potrebbero infatti aprire nuovi scenari sulle attività della cosca e sui suoi componenti.
L’ordinanza che ha portato al suo arresto riguarda complessivamente 26 persone, indiziate a vario titolo di associazione mafiosa, traffico di stupefacenti, estorsioni e detenzione illegale di armi. L’inchiesta ha già ricostruito diversi episodi di estorsione avvenuti ad Afragola e nelle zone circostanti, ma resta aperto il capitolo relativo ad alcuni episodi di particolare violenza.
Tra questi, gli investigatori stanno esaminando anche una sparatoria avvenuta nella notte del 20 ottobre 2025 in via Sportiglione, durante la quale rimasero ferite più persone, tra cui soggetti riconducibili a contesti criminali locali e trasferiti in diversi ospedali dell’area napoletana e dell’Agro aversano.
Non si esclude che il neo collaboratore possa fornire ulteriori elementi anche su altri fatti di sangue avvenuti nella zona, tra cui gli omicidi di Antonio Vitale, avvenuto a Cardito il 10 giugno, e quello di Pasquale Buono, ucciso ad Afragola l’11 giugno 2025. Eventi che, secondo le ipotesi investigative, potrebbero essere collegati proprio alle dinamiche del clan Nobile.
Le prossime ore saranno decisive per chiarire la posizione del giovane e per comprendere la reale portata delle sue eventuali dichiarazioni, che potrebbero incidere in modo significativo sugli sviluppi dell’inchiesta.