Camorra, il boss Marigliano scarcerato per decorrenza dei termini
era stato accusato di reati particolarmente gravi, tra cui l’associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e l’omicidio
Antonio Marigliano, ritenuto dagli inquirenti una figura di vertice del clan Formicola, è tornato in libertà dopo aver ottenuto la scarcerazione per decorrenza dei termini di custodia. La decisione arriva a seguito di un significativo sviluppo giudiziario che ha modificato in maniera sostanziale il quadro sanzionatorio nei suoi confronti. In primo grado, nell’aprile 2025, Marigliano era stato condannato a 15 anni e 6 mesi di reclusione nell’ambito di un procedimento che lo vedeva coinvolto per una serie di gravi contestazioni. Successivamente, però, la sua posizione è stata riesaminata in sede di appello. Lo scorso 8 giugno, la Corte di Appello ha accolto alcune delle argomentazioni difensive presentate dagli avvocati Salvatore Impradice e Stefano Montone, rideterminando la pena in 4 anni e 6 mesi di reclusione.
La consistente riduzione della condanna ha avuto effetti immediati anche sulla posizione detentiva dell’imputato, determinando la scarcerazione per il venir meno dei presupposti che giustificavano la permanenza in custodia cautelare.
Nel corso dell’inchiesta, Marigliano era stato accusato di reati particolarmente gravi, tra cui l’associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e l’omicidio. Le contestazioni erano state formulate sulla base di un ampio impianto investigativo costruito attraverso attività di intercettazione e le dichiarazioni rese da diversi collaboratori di giustizia, elementi che avevano contribuito a delineare il presunto ruolo dell’imputato all’interno dell’organizzazione criminale.
La decisione della Corte d’Appello rappresenta un passaggio rilevante nell’iter processuale, modificando in modo significativo l’esito della sentenza di primo grado. Resta comunque fermo che la vicenda giudiziaria si inserisce in un contesto investigativo complesso, legato alle attività di contrasto alla criminalità organizzata e al traffico di droga sul territorio.
La scarcerazione di Marigliano ha inevitabilmente richiamato l’attenzione degli ambienti giudiziari e investigativi, sia per il ruolo attribuitogli nelle indagini sia per l’entità della riduzione della pena intervenuta in secondo grado. Eventuali ulteriori sviluppi processuali potranno chiarire definitivamente la sua posizione nell’ambito delle accuse contestate.