Bloccato da una poliziotta, in due la massacrano di botte

gli agenti avrebbero sorpreso due uomini in possesso di un ingente quantitativo di strumenti utilizzati per furti e manomissioni

A cura di Redazione
10 giugno 2026 22:00
Bloccato da una poliziotta, in due la massacrano di botte -
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Un controllo di routine nei sotterranei delle “Case della Reggia”, complesso di edilizia popolare situato in via Giovanni Pascoli, al confine tra il quartiere San Pietro a Patierno e il comune di Casoria, si è trasformato in un violento episodio ai danni delle forze dell’ordine. L’operazione è stata condotta dagli agenti della Squadra Volanti del commissariato di Polizia di Stato di Secondigliano, impegnati in un’attività di controllo del territorio nell’area periferica nord di Napoli, considerata da tempo una zona sensibile per i fenomeni legati ai furti d’auto e alla criminalità diffusa.

Durante l’ispezione nei locali sotterranei del complesso, gli agenti avrebbero sorpreso due uomini in possesso di un ingente quantitativo di strumenti utilizzati per furti e manomissioni di veicoli: tra questi borsoni contenenti arnesi da scasso, centraline elettroniche, computer portatili e dispositivi jammer, presumibilmente impiegati per neutralizzare i sistemi di allarme delle automobili.

Alla vista degli operatori, la situazione sarebbe rapidamente degenerata. Nel tentativo di sottrarsi all’arresto, uno dei due sospetti avrebbe reagito con violenza, colpendo con calci e pugni una poliziotta che era riuscita a bloccarlo. L’agente, ferita durante l’aggressione, è stata successivamente trasportata in ospedale, dove le sono state riscontrate lesioni giudicate guaribili in circa 15 giorni.

Nonostante l’intervento delle forze dell’ordine, i due uomini sono riusciti a fuggire a piedi, abbandonando sul posto tutto il materiale elettronico e gli strumenti utilizzati per i presunti furti di veicoli. L’attrezzatura è stata immediatamente sequestrata dagli investigatori.

L’intera area della periferia nord resta ora sotto stretta osservazione, con posti di blocco e controlli rafforzati disposti per rintracciare i responsabili e ricostruire eventuali collegamenti con altre attività criminali nella zona, da tempo considerata un nodo sensibile per il traffico illecito di auto rubate.

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