Bambina di 12 anni accoltella un ragazzino

Dopo un acceso scambio di parole tra i due, la situazione sarebbe rapidamente degenerata

A cura di Redazione
28 giugno 2026 06:00
Bambina di 12 anni accoltella un ragazzino -
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Un episodio di estrema gravità riaccende i riflettori sul fenomeno delle baby gang e della violenza tra giovanissimi. Nel pomeriggio di ieri, all'interno della villa comunale "Pineta" di Afragola, una ragazzina di appena 12 anni avrebbe ferito con un coltello un tredicenne al culmine di una lite nata, secondo le prime ricostruzioni, per il controllo di un'area del parco frequentata da gruppi di adolescenti. Il giovane è stato raggiunto da diversi colpi agli arti inferiori e solo il tempestivo intervento della Polizia Locale di Afragola, diretta dal colonnello Antonio Piricelli, ha evitato conseguenze ancora più gravi, impedendo anche che la situazione degenerasse in uno scontro tra gruppi rivali.

Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, la dodicenne sarebbe ritenuta dagli investigatori una delle figure di riferimento di una baby gang che da tempo frequenta la villa comunale, un luogo particolarmente affollato durante il periodo estivo. Proprio una zona più appartata del parco sarebbe stata considerata dal gruppo come una sorta di territorio esclusivo, al quale non sarebbe consentito l'accesso ad altri ragazzi.

La vicenda sarebbe iniziata quando il tredicenne ha raggiunto quell'area. Dopo un acceso scambio di parole tra i due, la situazione sarebbe rapidamente degenerata. La ragazzina avrebbe estratto un coltello con una lama di circa sette centimetri e avrebbe colpito ripetutamente il coetaneo alle gambe, provocandogli numerose ferite.

Le urla hanno attirato l'attenzione dei presenti e in pochi istanti il parco si è trasformato in un teatro di forte tensione. Mentre alcuni ragazzi avrebbero cercato di soccorrere il tredicenne, altri, appartenenti a un diverso gruppo di adolescenti, si sarebbero diretti verso la dodicenne con l'intenzione di vendicare l'aggressione. L'arrivo degli agenti della Polizia Locale ha consentito di separare i giovani coinvolti, riportare la calma e mettere in sicurezza la ragazza, evitando ulteriori episodi di violenza.

Gli operatori hanno prestato i primi soccorsi al tredicenne, successivamente accompagnato dal padre al pronto soccorso, dove è stato medicato e dimesso con una prognosi di alcuni giorni. Nel frattempo sono stati avviati gli accertamenti per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto e recuperare l'arma utilizzata, che sarebbe stata nascosta subito dopo l'aggressione.

Le indagini hanno coinvolto anche numerosi testimoni presenti nella villa comunale. Diversi adolescenti sono stati accompagnati negli uffici del comando di Polizia Locale per essere identificati e ascoltati. All'esterno si è radunato un gruppo di giovani in attesa dell'uscita della dodicenne, circostanza che ha richiesto un ulteriore presidio da parte degli agenti.

Secondo gli investigatori, la ragazza sarebbe già conosciuta dai servizi sociali per precedenti episodi di disagio e sarebbe stata coinvolta anche in un'altra vicenda, relativa all'aggressione ai danni di un cittadino straniero, oggetto di insulti razzisti e del lancio di alcuni contenitori per i rifiuti. Anche questo elemento è al vaglio degli inquirenti nell'ambito di un quadro più ampio di comportamenti violenti attribuiti al gruppo.

Al termine delle attività investigative, svolte anche alla presenza degli assistenti sociali del Comune di Afragola, la dodicenne è stata segnalata alla Procura per i Minorenni con l'ipotesi di lesioni personali e porto di arma da taglio. I genitori della ragazza sono stati invece denunciati alla Procura di Napoli Nord con l'ipotesi di omessa vigilanza e abbandono di minore.

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