Arrivano anche le "cucine fantasma", acquirente truffato
La vicenda ha avuto inizio quando la vittima ha risposto a un annuncio pubblicato su una piattaforma di e-commerce
Una compravendita online apparentemente conveniente si è trasformata in una truffa ai danni di un uomo di 53 anni residente a Borgo Virgilio, nel Mantovano, che ha versato 1.550 euro per l’acquisto di una cucina mai consegnata. Al termine delle indagini, i Carabinieri hanno denunciato tre giovani ritenuti responsabili del raggiro. La vicenda ha avuto inizio quando la vittima ha risposto a un annuncio pubblicato su una piattaforma di e-commerce, convinto di aver trovato un’offerta vantaggiosa per l’acquisto di un mobile da cucina. Il contatto con i presunti venditori è apparso inizialmente regolare, ma nel corso della trattativa i truffatori sarebbero riusciti a conquistare la fiducia dell’uomo, inducendolo a effettuare diversi bonifici istantanei.
Complessivamente, il 53enne ha trasferito 1.550 euro, convinto che la merce sarebbe stata spedita a breve. Dopo aver incassato la somma, però, i finti venditori hanno interrotto ogni comunicazione e si sono resi irreperibili, senza mai consegnare la cucina promessa.
Resosi conto di essere stato raggirato, l’uomo ha presentato denuncia ai Carabinieri della Stazione di Borgo Virgilio. Da lì è partita un’attività investigativa di natura telematica, condotta attraverso l’analisi delle tracce digitali lasciate online e la ricostruzione dei flussi di pagamento.
Gli accertamenti hanno permesso ai militari di risalire all’identità di tre giovani di 35, 26 e 22 anni, originari delle province di Napoli e Ragusa, già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici. Per loro è scattata la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Mantova con l’ipotesi di truffa in concorso.
Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, gli indagati devono essere considerati innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.
L’episodio riaccende l’attenzione sui rischi legati agli acquisti online tra privati e sulle truffe informatiche sempre più diffuse. Le forze dell’ordine ricordano l’importanza di verificare con attenzione l’affidabilità dei venditori, diffidare di offerte troppo vantaggiose rispetto al mercato e utilizzare metodi di pagamento sicuri e tracciabili, evitando soprattutto bonifici istantanei verso sconosciuti prima della consegna della merce.