Altro incendio a Longola il giorno dopo la visita del prefetto
Le fiamme si sono sviluppate nel pomeriggio all’interno dell’area archeologica
Ancora un incendio ha colpito il Parco archeologico naturalistico di Longola, nell’area periferica di Poggiomarino, in provincia di Napoli, riaccendendo preoccupazione e indignazione attorno a un sito considerato di grande valore storico e culturale. Le fiamme si sono sviluppate nel pomeriggio all’interno dell’area archeologica, già interessata da un precedente rogo avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì, su cui sono attualmente in corso accertamenti da parte delle autorità competenti. Anche in questo secondo episodio sono intervenuti tempestivamente i vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell’area.
La nuova emergenza ha riportato l’attenzione sulle condizioni di tutela e sorveglianza del sito, che negli ultimi giorni è finito al centro di una serie di episodi che hanno messo a rischio l’integrità di un patrimonio archeologico di grande rilevanza.
Il Parco di Longola rappresenta infatti un’area di straordinario interesse storico, in quanto testimonia la presenza di un antico insediamento umano risalente al periodo compreso tra il II millennio e il VI secolo avanti Cristo. Un patrimonio che, secondo studiosi e operatori del settore, costituisce una delle più importanti tracce della civiltà protostorica nell’area campana.
La ripetizione degli incendi in un arco temporale così ravvicinato ha suscitato forti reazioni anche sul piano politico. Gennaro Sangiuliano, capo dell’opposizione in Regione Campania, ha definito la situazione “di una gravità estrema”, sottolineando la necessità di una maggiore attenzione nella protezione del sito.
«È inaccettabile che a pochi giorni dal primo incendio si verifichi un nuovo rogo nello stesso parco archeologico – ha dichiarato –. Dopo quanto accaduto, sarebbe stato necessario garantire un presidio costante dell’area, anche attraverso sistemi di videosorveglianza. È lecito chiedersi se tutte le misure necessarie siano state adottate».
Secondo Sangiuliano, il doppio episodio rappresenterebbe non solo un danno al patrimonio culturale, ma anche un grave ostacolo alle potenzialità di sviluppo turistico e culturale del territorio. «Longola è un luogo di straordinario valore scientifico e identitario – ha aggiunto – e quanto sta accadendo rischia di compromettere irrimediabilmente un percorso di valorizzazione costruito nel tempo».