Abusi sulle locazioni turistiche in Campania, scatta la task force per i controlli

Dall’avvio dei controlli sono state effettuate oltre sessanta ispezioni presso strutture ricettive e attività legate agli affitti brevi

A cura di Redazione
11 giugno 2026 18:30
Abusi sulle locazioni turistiche in Campania, scatta la task force per i controlli -
Condividi

Con l’inizio della stagione turistica estiva, la Guardia di Finanza di Salerno ha rafforzato le attività di controllo nel settore delle locazioni turistiche, concentrando l’attenzione soprattutto nelle aree a maggiore affluenza di visitatori, come la Costiera Amalfitana e il Cilento. L’operazione rientra in un più ampio piano di contrasto alle forme di illegalità economico-finanziaria che possono svilupparsi nel comparto dell’accoglienza turistica, un settore particolarmente attivo durante i mesi estivi e strategico per l’economia del territorio.

Dall’avvio dei controlli sono state effettuate oltre sessanta ispezioni presso strutture ricettive e attività legate agli affitti brevi. Più della metà delle verifiche ha evidenziato irregolarità di diversa natura, confermando la presenza di fenomeni di evasione fiscale e di inosservanza delle normative che disciplinano il settore.

Gli approfondimenti di carattere tributario hanno consentito di individuare redditi non dichiarati per oltre 9,5 milioni di euro, un’imposta sul valore aggiunto non versata superiore a 600mila euro e una base imponibile Irap non dichiarata vicina ai 12 milioni di euro.

Nel corso delle attività ispettive sono emersi anche numerosi casi di operatori completamente sconosciuti al fisco che esercitavano attività ricettiva senza le necessarie comunicazioni amministrative e senza le autorizzazioni richieste in materia di sicurezza e tutela sanitaria. In diversi casi sono state inoltre riscontrate violazioni relative ai tributi locali e all’imposta sulle attività produttive.

Tra le irregolarità più frequenti rilevate dai finanzieri figurano l’impiego di lavoratori non regolarmente assunti o privi delle necessarie tutele contrattuali, oltre all’omesso pagamento del canone Rai e dei diritti dovuti alla SIAE per la diffusione di contenuti tutelati.

Particolare attenzione è stata riservata anche agli obblighi previsti dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. Diversi gestori, infatti, sono risultati inadempienti nella comunicazione alle autorità competenti dei dati relativi agli ospiti delle strutture, un adempimento previsto per finalità di sicurezza pubblica e monitoraggio del territorio.

Le verifiche hanno inoltre accertato casi di mancato versamento delle imposte dovute, comprese quelle erariali e, dove prevista, dell’imposta di soggiorno, con conseguente danno per le casse pubbliche e per gli enti locali interessati.

L’attività della Guardia di Finanza proseguirà per tutta la stagione estiva con l’obiettivo di garantire condizioni di concorrenza leale tra gli operatori del settore turistico, contrastare l’evasione fiscale e assicurare il rispetto delle norme poste a tutela dei lavoratori, dei consumatori e della sicurezza pubblica.

Segui il Fatto Vesuviano