A volto coperto rapinano un taxi
Le forze dell’ordine hanno immediatamente avviato le indagini, partendo dall’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza
Colpo ai danni di un tassista nel cuore di Napoli, in un episodio dai contorni ancora al vaglio degli investigatori. Un uomo di 60 anni, alla guida del proprio taxi, è stato rapinato dell’intero veicolo da due giovani con il volto coperto, nei pressi del Maschio Angioino, in direzione di via Medina. L’episodio si è verificato nelle prime ore del mattino, intorno alle 7, e ha immediatamente fatto scattare l’allarme alla centrale operativa della Questura attraverso alcune segnalazioni arrivate al 113 da automobilisti di passaggio. Le prime informazioni hanno permesso l’intervento delle volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale, poi affiancate dagli agenti del commissariato San Ferdinando, che hanno avviato i rilievi e le verifiche sul posto.
Quando gli agenti sono arrivati in via Vittorio Emanuele III, il tassista si è avvicinato raccontando quanto accaduto pochi minuti prima. Secondo la sua ricostruzione, mentre si trovava alla guida della sua Fiat 500 XL, senza passeggeri a bordo, sarebbe stato affiancato da due individui giovani con il volto coperto da caschi integrali.
Giunti all’altezza del semaforo nei pressi del Maschio Angioino, i due lo avrebbero intimato a fermarsi, a scendere dall’auto e a consegnare le chiavi del veicolo. Uno dei malviventi avrebbe lasciato intendere di essere armato, tenendo la mano alla cintura come per simulare la presenza di una pistola, senza però mostrarla. Di fronte alla minaccia, il tassista avrebbe obbedito per evitare conseguenze peggiori.
Subito dopo, uno dei rapinatori si sarebbe messo alla guida del taxi, mentre il complice lo seguiva a bordo di uno scooter, facendo perdere le proprie tracce nelle vie del centro cittadino.
Le forze dell’ordine hanno immediatamente avviato le indagini, partendo dall’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area. Gli investigatori stanno ricostruendo i movimenti dei due fuggitivi nel tentativo di risalire alla loro identità e al percorso di fuga seguito dopo la rapina.
L’episodio, definito insolito anche per le modalità con cui è avvenuto, ha destato particolare allarme tra gli operatori del settore taxi, già esposti a episodi di microcriminalità nel capoluogo partenopeo.