Terremoto sul Vesuvio nel cuore della notte

Gli esperti ricordano che la sismicità del Vesuvio rientra nei fenomeni normalmente monitorati dall'Osservatorio

A cura di Redazione
29 maggio 2026 11:00
Terremoto sul Vesuvio nel cuore della notte -
Condividi

Una lieve scossa di terremoto è stata registrata nelle prime ore di oggi nell'area del Vesuvio. Il sisma, di magnitudo 2.0, è stato rilevato alle 4:30 dai sismografi dell'Osservatorio Vesuviano dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

Secondo le prime elaborazioni, l'epicentro è stato localizzato nella zona del Gran Cono del Vesuvio, a una profondità di circa 200 metri. La scossa è stata registrata a pochi chilometri dai comuni vesuviani, tra cui Ottaviano, Somma Vesuviana, Massa di Somma e San Sebastiano al Vesuvio, mentre dista circa 6-7 chilometri da Portici, Torre del Greco ed Ercolano.

Al momento non risultano danni a persone o strutture e non sono state segnalate particolari criticità.

Gli esperti ricordano che la sismicità del Vesuvio rientra nei fenomeni normalmente monitorati dall'Osservatorio Vesuviano. Il vulcano, infatti, è considerato attivo ma si trova in una fase di quiescenza e attualmente è classificato in stato di allerta verde, il livello più basso previsto dal sistema nazionale di sorveglianza vulcanica.

Secondo le spiegazioni fornite dall'INGV, le scosse che si verificano nell'area vesuviana sono generalmente legate ai processi di subsidenza, ovvero al lento abbassamento del suolo dovuto al progressivo assestamento della struttura vulcanica. Si tratta di un fenomeno differente rispetto al bradisismo che interessa l'area dei Campi Flegrei, dove invece si registra un sollevamento del terreno accompagnato da frequenti eventi sismici.

L'Osservatorio Vesuviano ha inoltre ribadito che Vesuvio e Campi Flegrei sono sistemi vulcanici distinti e indipendenti, senza collegamenti diretti tra le rispettive attività sismiche.

Dopo l'ultima eruzione del 1944, il Vesuvio è entrato in una fase di relativa quiete caratterizzata da una modesta attività fumarolica e da terremoti generalmente di bassa intensità, localizzati a profondità comprese tra uno e due chilometri. Gli studi indicano inoltre che il suolo dell'area vesuviana continua ad abbassarsi lentamente, con una velocità media di circa 6 millimetri all'anno.

Segui il Fatto Vesuviano