Terra dei Fuochi, 279 sequestri e 34 arresti
Le attività ispettive hanno inoltre portato all’elevazione di circa 4 milioni di euro di sanzioni
Si è tenuta oggi a Palazzo Chigi la decima riunione della cabina di regia dedicata al contrasto della gestione illecita dei rifiuti, alla bonifica e al recupero ambientale dei territori della cosiddetta Terra dei Fuochi. Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sulle attività di controllo e repressione degli illeciti ambientali avviate con il Piano straordinario previsto dal decreto legge 116 dell’8 agosto 2025. Secondo i dati illustrati durante la riunione, nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 15 maggio 2026 si è registrato un incremento delle attività interforze sul territorio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
In particolare, sono stati sequestrati 279 siti produttivi su 498 controllati, mentre nello stesso arco temporale del 2025 i sequestri erano stati 121 su 240 verifiche effettuate. Sul fronte dei trasporti, sono stati sottoposti a sequestro 529 veicoli su oltre 36mila controllati, contro i 300 sequestri registrati nel 2025.
Le attività ispettive hanno inoltre portato all’elevazione di circa 4 milioni di euro di sanzioni amministrative, a 563 denunce per reati ambientali e a 34 arresti. Nello stesso periodo dello scorso anno le denunce erano state 151 e gli arresti 4. Disposto anche il ritiro di 90 patenti di guida.
Nel corso della riunione è stata evidenziata anche l’assunzione di 23 nuovi tecnici destinati all’analisi dei campioni di rifiuti: 8 presso Arpac e 15 presso Ispra.
L’incontro è stato coordinato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano. Presenti, tra gli altri, il viceministro dell’Ambiente Vannia Gava, il sottosegretario al Ministero dell’Economia Lucia Albano, il capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano, il capo della Polizia Vittorio Pisani e il procuratore della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri.